Almeno 15 i morti negli scontri delle ultime ore

La Paz. Sarebbero almeno 15 le persone morte negli scontri scoppiati due giorni fa a Filadelfia, nei dintorni di Cobija (Bolivia settentrionale), tra contadini sostenitori del governo Morales e autonomisti del Comitato civico, vicini al prefetto di Pando, Leopoldo Fernandez. Lo riferiscono i media locali. Alle vittime segnalate in un primo momento si aggiungono infatti sei corpi rinvenuti ieri nelle acque del fiume Tahuamanu. La delegata presidenziale del governo nel dipartimento, Nancy Texeira, ha espresso la preoccupazione che altri corpi possano trovarsi nella selva. Secondo fonti locali «è stato un vero massacro. Molti contadini sono stati inseguiti da gente armata mentre stavano fuggendo verso le montagne per paura degli incidenti». La città di Cobija, dove nel week end si riversano migliaia di brasiliani che attraversano la frontiera per acquisti, è paralizzata.