Ma almeno resta Beckham

David Beckham ha deciso: «A Los Angeles non mi vedono più». L’ha deciso e comunicato ai suoi consulenti che sono negli Usa al lavoro per chiudere in modo onorevole il negoziato. Ha già preparato il trasloco definitivo, senza scegliere naturalmente residenze milanesi dove fermarsi per i prossimi mesi, se ne riparlerà al momento giusto. Piuttosto è simbolica al momento la presenza dei tre figli, fissa a Milano e a Milanello: di fatto hanno abbandonato le scuole frequentate negli States. La moglie Victoria, tornata nei giorni scorsi con loro, è volata a New York facendosi rimpiazzare dalla nonna oltre che dalla tata e dalla sicurezza che si occupa espressamente della famiglia Beckham.
Le distanze economiche nella trattative sono costituite dal differente calcolo di Galaxy e Milan: gli americani considerano la perdita secca di Beckham dal punto di vista pubblicitario per tutto il settore, campionato di soccer compreso, il club italiano è portato a valutare l’affare calibrandolo su un calciatore, professionista esemplare, bravo e fin qui decisivo, ma di 34 anni. Perciò è rimasta intatta la distanza fra i 3 milioni di euro offerti da Adriano Galliani per conto del Milan e la richiesta di 15 milioni preparata in California. Al momento, con il negoziato sempre in corso a dispetto degli ultimatum presunti, a ridurre ulteriormente il gap tra domanda e offerta, ha provveduto lo stesso inglese dicendosi disposto a contrarre in modo deciso il proprio stipendio fissato intorno ai 6,5 milioni di dollari (poco più di 5 milioni di euro). Semplice per lui compensare il mancato guadagno con la gestione diretta dei proventi pubblicitari da realizzare sul fronte italiano. Da questo punto di vista il Milan ha infatti scelto di rinunciare alla gestione pubblicitaria dell’affare Beckham. «Non abbiamo la struttura e neanche la voglia di creare gelosie all’interno dello spogliatoio» la ricostruzione pertinente di un addetto ai lavori.
Lo snodo è previsto per i prossimi giorni, tra mercoledì e giovedì: al ritorno dalla sfida di Uefa a Brema, in Germania, Beckham potrebbe scoprire di essere diventato un giocatore del Milan a tutti gli effetti. Andare oltre, col calendario, non è possibile: la lega Usa ha bisogno di comunicare in modo ufficiale la presenza o meno dell’inglese.