Almunia: "L'Italia ha il debito più alto. Subito il risanamento"

A preoccupare i vertici economici europei è il livello del debito italiano, molto più alto di quello degli altri Paesi dell’eurozona. Nella Finanziaria la previsione per il 2008 è stata rivista al rialzo

Lussemburgo - L’Italia ha "il livello di debito più alto d’Europa" e per questo deve, a maggior ragione, "usare tutte le entrate aggiuntive per un ulteriore consolidamento". Così il commissario per gli Affari economici, Joaquin Almunia ha ribadito il messaggio lanciato ieri sera all’Italia: la Finanziaria 2008 "non è ambiziosa come concordato" e il Governo e il Parlamento devono attuare misure aggiuntive per portare la correzione del deficit 2008 dallo 0,2% allo 0,5%.

Entrando alla riunione dell’Ecofin, il commissario ha aggiunto: "Queste le regole del patto, siamo in una fase economica favorevole e dobbiamo usare le entrate aggiuntive per un ulteriore consolidamento del bilancio". Ieri il ministro del Tesoro Tommaso Padoa-Schioppa - che terrà una conferenza stampa nel primo pomeriggio - ha illustrato ai colleghi europei la manovra 2008 da 11 miliardi, più 7,5 di decreto che porterà il deficit dal 2,4% previsto per il 2007 al 2,2%, con la correzione pari solo allo 0,2%, contro lo 0,5% richiesto dal patto di stabilità e concordato a Berlino ad aprile. Inoltre l’Italia prevede di raggiungere il pareggio nel 2011, "ossia al di là dell’impegno del 2010" preso sempre a Berlino e ribadito da Almunia

Uno slittamento su cui il presidente dell’Eurogruppo Jean Claude Junker si è espresso in termini chiari: "È stata reiterata la richiesta di raggiungere il pareggio nel 2010 e, anche se si pensa di non farcela, occorre fare gli sforzi possibili". A preoccupare i vertici economici europei, come ribadito oggi da Almunia, è il livello del debito italiano, molto più alto di quello degli altri Paesi dell’eurozona. Nella Finanziaria la previsione per il 2008 è stata rivista al rialzo dal 103,2% al 103,5%. Per Almunia, se tutte le maggiori entrate fossero state destinate al risanamento, ora il rapporto deficit-Pil, destinato comunque a scendere sotto al 3% e quindi a riportare l’Italia al di fuori delle secche della procedura per deficit eccessivo forse già nella primavera 2008, sarebbe stato inferiore di un punto percentuale.

Nel corso della giornata di oggi, i ministri Ue emetteranno delle conclusioni per ribadire la centralità del rispetto del Patto e di una correzione annua dello 0,5% del deficit. Sul tavolo della riunione ci sono anche la modernizzazione della pubblica amministrazione, la "flexsicurity", ossia la flessibilità e la sicurezza sul mercato del lavoro, il "clearing and settlement" delle operazioni finanziarie la messa a punto di misure per far fronte alle crisi e per assicurare la stabilità finanziaria. I ministri discuteranno infine anche di Galileo, il sistema di navigazione satellitare Ue, e della proposta della Commissione di costruirlo con fondi europei.

La replica del governo Da parte del governo italiano "non c’è nessuna mancanza di rispetto degli impegni presi a Berlino e del programma di stabilità presentato dal governo precedente e questo lo riconoscono tutti". Così il ministro del Tesoro, Tommaso Padoa-Schioppa, ha spiegato, al termine della riunione dell’Ecofin, la posizione del Consiglio sulla manovra Finanziaria 2008. "A Berlino avevo detto delle difficoltà a raggiungere il pareggio entro il 2010", ha precisato il ministro, sottolineando che Almunia non ha mai esplicitamente richiesto l’azzeramento del deficit Pil italiano entro quella data. Padoa-Schioppa ha inoltre rilevato che "l’appuntamento per l’Italia è all’inizio del 2008" per una valutazione della Finanziaria da parte dell’Ue.