Almunia, "Il pil del 2008 va rivisto al ribasso"

Per il commissario
europeo per gli Affari economici "i tassi di crescita per il 2008 non saranno tanto elevati come aspettato a
novembre"

Bruxelles - Per il commissario europeo per gli Affari economici, Joaquin Almunia, "è chiaro che ci troviamo in un periodo di incertezza", con "le tensioni ancora vive" dalla crisi dei subprime, come "rispecchiano i mercati azionari". Il commissario ha spiegato che "in base alla nostra analisi, il rischio di recessione negli Stati Uniti è il primo motivo" per gli "choc", assicurando che "i fondamentali sono solidi", con "una bilancia dei pagamenti sana, solida". La situazione di bilancio "è migliorata" e "non ci sono prestiti subprime nel sistema finanziario". Ma "non possiamo ignorare i rischi sulla nostra crescita", ha spiegato Almunia, aggiungendo: "I tassi di crescita per il 2008 non saranno tanto elevati come aspettato a novembre, ma ci sarà una crescita nell’Unione, nella zona euro, con la creazione di posti di lavoro e la disoccupazione a livelli molto bassi".

I dati saranno resi noti a febbraio. "La nostra reazione deve essere ispirata alla calma, evitando reazioni spropositate", tenendo conto che "l’euro ci permette di sostenere questa situazione", per il commissario. "Questo patto di stabilità e di crescita permette di avere degli stabilizzatori, e si tratta di un sistema di regole, non di un sistema basato su misure prese in fretta e furia". Per Almunia quella attuale è una "circostanza difficile".

Ecofin: "La crescita frena"  Per il presidente di turno dell’Ecofin, Andreij Bajuk, "non è chiaro quale sarà l’effetto e quali saranno le ripercussioni della situazione americana, poiché non si hanno informazioni chiare. I mercati se le aspettano, ma noi pensiamo che gli effetti sull’Europa saranno minimi rispetto a quelli che sarebbero stati se l’Ue non fosse stata pronta".