Alonso cinico: «Grande occasione, per me»

nostro inviato al Nürburgring

Per fortuna, nascosto com’era nell’abitacolo della sua McLaren-Mercedes, per di più protetto da casco, nessuno ha potuto vedere la reale espressione di Fernando Alonso quando si è capito che Hamilton era ko. I piloti sono razza a parte: si annusano fra loro. Per cui, dopo pochi minuti lo spagnolo aveva certamente capito che Lewis stava bene, che non era in pericolo né di vita né a rischio di gravi infortuni. Per cui si è, come dire, un poco lasciato andare pensando che «l’inconveniente che prima o poi sarebbe occorso anche al giovane prodigio» era finalmente arrivato.
In conferenza stampa Fernando ha cercato, senza riuscirci, di mantenere tirato il freno a mano delle dichiarazioni. Ne è scaturito il seguente crescendo verbale: «Certo, non è mai semplice concentrarsi quando un incidente dovuto a un guasto tecnico avviene sulla macchina uguale alla tua... però sapevo che era una cosa isolata»; ancora: «non è bello perdere la concentrazione quando stai dando il massimo per la pole, tornare nel box, pensare a controllare l’auto e poi giocarti tutto in un giro secco... io alla fine ho commesso un errore però sono riuscito lo stesso a conquistare il secondo posto... chissà dove sarei senza quel problema... alla fine, quel che conta è che Lewis stia bene...». E poi: «Probabilmente, se i medici gli daranno l’ok per correre, Hamilton dovrà scattare dalla decima posizione, per cui sarà più difficile per lui recuperare... però sono inconvenienti che capitano: la stessa cosa è successa a me, ai due della Ferrari, a Kimi a Monaco, a Felipe in Australia... A volte, quando riesci a creare un grande vantaggio in classifica, è perché gli altri hanno avuto dei problemi... Magari, qui in gara, io, Kimi e Felipe subiremo dei guasti e tutto cambierà di nuovo... Comunque, non nego che ora ho davvero una grande occasione per recuperare lo svantaggio da Lewis».
Quindi alcune domande sulla sicurezza in F1, l’incidente di Kubica, quello di Hamilton, con Raikkonen, Massa e lo stesso Fernando tutti d’accordo nel dire che «il modo in cui si sono risolti dimostra una volta di più i progressi fatti da questo sport, però sarebbe meglio riflettere molto bene – il pensiero è di Massa – quando si parla di introdurre più circuiti cittadini... Perché qui Lewis è stato fortunato, visto che le barriere erano lontane, altrimenti...».