Alonso, compleanno con il sorriso

L’onda lunga della Germania prosegue anche all’Hungaroring. Le prove libere sulla pista di Budapest non cambiano le posizioni dell’ultimo Gp: l’arrembante McLaren di Lewis Hamilton davanti a tutti, la Ferrari 150 Italia di Alonso a due decimi, le Red Bull subito dietro.
Lo spagnolo della Rossa, che ieri ha compiuto 30 anni (ricevendo gli auguri pubblici di Bernie Ecclestone e del compagno di squadra Massa dopo quelli del presidente Montezemolo), ha confermato i progressi delle ultime gare dando «buone sensazioni» ai meccanici dei box. Ieri quasi un Gran Premio a testa per i due ferraristi: Alonso ha strappato il terzo tempo la mattina e il secondo nella sessione poneridiana, percorrendo in totale 69 giri, quattro in piàù di Felipe Massa, sesto sulla «parziale» griglia.
«Innanzitutto - ha esordito l’asturiano nel Motorhome di Maranello al termine delle libere - grazie a tutti per gli auguri per il mio trentesimo compleanno, soprattutto a Bernie che è venuto a farmeli insieme a voi giornalisti nel press meeting. È bello festeggiarlo qui con la Ferrari, quella che sarà la mia squadra sicuramente almeno fino al mio trentacinquesimo. Abbiamo portato a termine il programma di lavoro che avevamo stabilito, il che è sempre un bel modo di iniziare il weekend di gara. Ora dobbiamo analizzare tutti i dati raccolti e fare le scelte migliori per le qualifiche e la corsa. Sono contento di aver potuto girare tanto, soprattutto per quanto riguarda il degrado degli pneumatici, che su questa pista è sempre una variabile decisiva. La pista è ancora molto sporca, come sempre accade il venerdì all’Hungaroring: sappiamo però che migliorerà giorno dopo giorno e domenica (domani, ndr) pomeriggio sarà molto più gommata. Abbiamo visto una McLaren molto forte, come lo era stata nel weekend della scorsa settimana. Noi dobbiamo cercare di migliorare la macchina soprattutto nel terzo settore della pista, dove soffriamo particolarmente rispetto agli altri».
Tanti chilometri anche per l’altro ferrarista Massa, tornato sulla pista che lo ha visto rischiare la vita dopo il terribile incidente del 2009: «Abbiamo lavorato tanto, in particolare sul confronto fra le due gomme Pirelli - così il brasiliano -. La prima indicazione che abbiamo avuto è che il degrado è importante, sia con le Prime che con le Option, il che sarà decisivo per le strategie. Penso che assisteremo ad un duello molto intenso fra le solite tre squadre: Red Bull, McLaren e noi. Non sarà facile raggiungere una posizione vantaggiosa in griglia ma sarebbe molto importante riuscirci perchè credo che, nonostante tutto, i sorpassi su questa pista saranno sempre molto difficili».
A commentare la giornata della Rossa a Budapest anche Pat Fry, responsabile del settore Autotelaio della scuderia: «L’unica certezza è che sia Red Bull che McLaren sembrano essere molto competitive. Il degrado degli pneumatici è più o meno simile a quello che ci potevamo aspettare ma dobbiamo tener presente che le condizioni della pista cambiano molto durante il weekend man mano che si deposita gomma sull’asfalto. Previsioni? Sarà una qualifica molto serrata e anche la gara si preannuncia incerta, soprattutto perchè ci potrebbero essere strategie diverse».