Alonso lanciato: «Faccio tris e poi mi ritiro»

Nostro inviato a San Paolo

Da una parte della città Schumi a festeggiare una vita a trecento all’ora, dall’altra parte, in un locale di samba a gogò, Alonso, fresco due volte campione del mondo, a brindare e ballare con la fidanzata Raquel del Rosario, lei sì, cantante vera, frequentatrice delle hit spagnole. E come per Schumi, una sorpresa anche per Fernando: un dvd con registrate tutte le candid camera, tutte le riprese fattegli di nascosto in cinque anni di Renault. Lui che fa l’imitatore, lui che si arrabbia, lui che sorride, sempre ripreso senza che lo sapesse.
«Vi ringrazio per la sorpresa – dirà –, ma vi ringrazio soprattutto per questi splendidi anni. Voi siete e resterete la mia famiglia». Quindi l’abbraccio di Fisichella, «però l’anno prossimo ti faremo vedere noi in pista...», e quello di Heikki Kovalainen, il tester che sta seguendo come una fotocopia la carriera fatta da Alonso anni prima. Ad un tratto, Nano, come lo chiamano affettuosamente dentro il team, si alza, prende la maxi bottiglia di Magnum e regala a tutti una doccia non prevista. Unico scampato alla pioggia di champagne: Flavio Briatore. Non c’era. Nessun giallo, ci mancherebbe, ma solo una tradizione rispettata: fece così anche lo scorso anno. Il manager italiano, poco dopo la conclusione del gp, era infatti già in aereo, direzione Inghilterra, per festeggiare il titolo con i meccanici in fabbrica. E nei prossimi giorni replica a Parigi.
Poco prima dell’alba, ecco Alonso e la fidanzata fuggire verso l’aeroporto dove c’è un jet privato ad attenderli. «Mi aspetta la McLaren - ha spiegato alla Tv spagnola -: mi sembra di essere un po’ come Senna, che è stato un grandissimo senza aver mai corso con la Ferrari. Certo, se anch’io vincessi tre titoli potrei ritirarmi veramente soddisfatto».\