Alonso Rodríguez

Questo santo spagnolo nacque nel 1531 a Segovia. Faceva di mestiere il mercante, era sposato con una brava donna e aveva diversi figli. Ma rimase presto vedovo. Poi, uno dopo l’altro, morirono tutti i suoi figli. Rimasto solo a chiedersi perché Dio ce l’avesse con lui, risolse che Dio non ce l’aveva affatto con lui e che i suoi cari erano adesso nella felicità eterna. A forza di preghiera comprese che, a quel punto, Dio voleva anche lui. Così, chiese e ottenne di poter entrare come fratello laico nella Compagnia di Gesù a Valencia. Nel 1572 fu trasferito nel collegio “Monte Sion” che i gesuiti tenevano a Palma di Maiorca, a fare il portinaio. Andava avanti a colpi di esercizi spirituali, quelli dettati a Sant’Ignazio di Loyola, fondatore dei gesuiti, dalla Madonna. Divenne in breve un punto di riferimento per l’intera città e, per ordine dei superiori, a un certo punto dovette stendere le sue Memorie. Singolare: quanti pagherebbero per far conoscere a tutti la loro biografia (“Dotto’, la mia vita è un romanzo!”; “Eh, sapesse la mia, caro lei!”), ma a quelli dei quali varrebbe davvero la pena sapere qualcosa bisogna comandarlo. Sì, perché fra’ Alonso era anche un mistico e non di rado conversava con la Vergine in persona. Devotissimo alla Madre di Dio, una volta se la vide davanti e si sentì dire che il suo amore per lei non era neppure lontanamente paragonabile a quello di lei per lui; anzi, l’amore di tutte le madri impallidisce di fronte a quello di Maria. Il santo morì nel 1617 e al funerale partecipò tutta l’isola, autorità e nobili in testa a portare il feretro.
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