Alonso sogna la prima vittoria, Barrichello che Schumi parta ultimo

A Spa-Francorchamps, Scala della formula uno, Eiffel delle torri, Colosseo delle arene, c’è una Ferrari col diffusore nuovo che dovrebbe incollarla ancor più al suolo visto che è stato pensato e costruito per ottimizzare gli scarichi bassi copiati dalle Red Bull. E c’è un Alonso tonico e agguerrito che non vede l’ora di vincere «questo Gp che mi piace tanto e che per un motivo o l’altro non ho mai conquistato». C’è anche un Massa, cioè Felipe, che evita sapientemente di tornare a parlare del sorpasso di Alonso in Germania (l’8 settembre la Rossa verrà infatti “processata” dal Consiglio mondiale Fia in quanto accusata di aver ordinato il cambio posizione). Nella Scala della F1 ci sono poi i ragazzi energetici della Red Bull, Vettel e Webber, curiosi come i rivali di scoprire se le loro monoposto resteranno imprendibili dopo che la Federazione ha raddoppiato i carichi di prova relativi alla flessibilità delle ali anteriori. Nel senso: quelle Red Bull non flettevano, di più, quasi quasi s’incollavano al suolo.
A Spa, però, c’è soprattutto e molto uber alles lui, l’ex immensità motoristica trasmutata quest’anno nell’uomo che corre domandandosi chi diavolo me l’ha fatto fare: Michael Schumacher. Ieri ha detto di essersi scusato via sms con Barrichello per aver tentato di ucciderlo spiaccicandolo al muretto del rettifilo di Budapest. Si potrebbe pensare che un essemmesse sia ben poca cosa. Poi Rubens precisa che «sì, l’ha inviato stamane». E allora si potrebbe pensare: oltre che poca cosa è anche terribilmente in ritardo. Ammettiamolo: se c’è una giustizia motoristica, domenica il Gp lo vince Barrichello e Schumi arriva ultimo. Ma dato che il Dio dei motori non ha voglia di giocare, Rubens non se ne abbia: molto più probabile che la vittoria sia cosa fra Alonso ed Hamilton e Vettel e Webber. Certo, il brasiliano potrebbe consolarsi pensando che là dove nel 1991 Schumi esordì stupendo il mondo, potrebbe davvero scattare per ultimo al via. I dieci posti di penalità inflittigli per aver puntato Barrichello, sommati alla media delle sue ultime prestazioni (mai fra i primi dieci al via) potrebbero regalare al sudamericano la spettacolare visione del più vincente di sempre laggiù lontano lontano. Altro che essemmesse.
Classifica piloti: 1. Webber 161; 2. Hamilton 157; 3. Vettel 151; 4. Button 147; 5. Alonso 141. In tv: domani pole Rai2 ore 14, domenica Gp Rai1 alle 14.