Alonso stecca la prima finale «Ma ho altre 6 chance mondiali»

Si può criticare Alonso per l’erroraccio commesso a fine gara sotto la pioggia tanto invocata in questo week end di umide attese. Però va fatto senza dimenticare la freccia traditrice di nome Barrichello che gli si era conficcata nella schiena e nell’animo al giro uno, quando Fernando aveva appena iniziato a impostare una gara di rimonte, sorpassi e dita incrociate. E ben aveva fatto il box a montargli subito le gomme intermedie: perso per perso, valeva la pena l’azzardo. Eppure, di una carezza della dea bendata neppure l’ombra.
Certo, non è l’Alonso dei fasti briatoriani in Renault, ma è pur sempre un gran pezzo di pilota. Non un Hamilton formato 2010, ma solo perché di questi tempi la Rossa si porta dietro - quella sì - una nuvoletta fantozziana. Perché la macchina è migliore della McLaren, per di più onesta al contrario di certe diavolerie Red Bull, ma concretizza a corrente alternata. Vedi il Barrichello di ieri, vedi la pioggia che di sabato sgambetta Fernando e non Lewis. Forse per questo Alonso resta ottimista: «La prima delle sette finali mondiali è andata male... recupererò altrove il terreno perduto qui».