Alonso vince e promette: voglio Massa campione

Gp Giappone. Fernando: &quot;Aiuterò la Rossa per il titolo&quot;. Briatore: &quot;Tifiamo Ferrari&quot;. Felipe 7°, Hamilton a vuoto. <a href="/a.pic1?ID=297695" target="_blank"><strong>L'inglese: &quot;Io punito dai giudici&quot;
</strong></a>

Poi, magari, speriamo di no, andrà a vincere il titolo, però sono state sufficienti poche centinaia di metri per capire che Lewis Hamilton non ha fatto tesoro dei pasticci motoristici combinati lo scorso anno, proprio di questi tempi, proprio quando era in testa al mondiale. Prima la staccata al via con cui ha disintegrato le gomme, costringendo largo Raikkonen e provocando tutti i pasticci che hanno sbiellato la gara delle Rosse e di Massa. Poi il replay gentilmente concesso a furor di kamizake quando ha attaccato Felipe al secondo giro, quand’erano ormai indietro, quando, in fondo, con 7 punti in più in classifica, gli sarebbe bastato tallonare il brasiliano fino al traguardo per arrivare in Cina con un bel match ball in mano. Intendiamoci, ci arriva lo stesso, con 5 punti, ma per grazia ricevuta dai giudici che per un conato di par condicio, dopo aver punito lui si sono subito inventati una punizione per Massa. Prima drive through per l’inglese a causa della manovra al via ai danni di Raikkonen, poi drive through per il brasiliano, reo di aver fatto il pilota, resistendo al sorpasso di Lewis. Risultato: un cartellino giallo per ciascuno e arbitri sereni.
La gara è questa, con Kubica e Alonso che s’involano, con lo spagnolo che andrà a vincere, con Raikkonen che un poco ammaccato da Kovalainen al via («dopo il contatto non ho più avuto lo sterzo a posto») s’arrabatterà per tutta la corsa fino al podio. Due ancora i colpi di scena. Uno in pista e un altro a motori spenti e giudici accesi. Il primo quando Massa ha acciuffato il punticino dell’8° posto con un sorpasso d’altri tempi su Webber (300 all’ora e muretto a un millimetro, Briatore dirà: «Sorpasso con le palle...»); il secondo quando ha acciuffato un altro punticino grazie ai giudici che puniranno Bourdais per averlo ostacolato rientrando dopo un pit (Felipe è finito in testa coda). Per cui il ferrarista è ora a meno 5 e tutto resta aperto per domenica a Shanghai.
Anche perché c’è una macchina e ci sono due persone che l’hanno fatto capire a chiare lettere: siamo tornati competitivi e, massì, diciamolo, la Ferrari e il brasiliano ci stanno pure simpatici. Trattasi della Renault alla seconda vittoria di fila, e soprattutto di Fernando Alonso e Flavio Briatore. Dirà a Sky il pilota più desiderato dai tifosi ferraristi: «È vero, dopo quel che ho vissuto l’anno scorso in McLaren voglio che la Ferrari vinca e farò il massimo per aiutare Massa... Perché ridevo? Mi è stato chiesto se ritenevo giusta una penalizzazione a Hamilton e ho risposto subito di sì. Non so perché lo hanno penalizzato, ma sicuramente è giusto... Lewis era doppiato? Vedevo una McLaren, non sapevo chi fosse, poi ho visto il suo casco e ho detto: perfetto!».
E dirà patron Briatore: «Nelle ultime due gare noi saremo un po’ i giudici del mondiale, tifando logicamente per la Ferrari...». E ancora: «Sbagliata la punizione su Massa», quanto ad Hamilton e alla McLaren «la Ferrari ha un vantaggio enorme perché quelli ogni anno riescono a fare errori fondamentali. Qui non c'era bisogno di fare una gara così. L'anno scorso hanno buttato via il mondiale e se continuano in questo modo lo butteranno di nuovo. Lewis? Chi fa così non merita di diventare campione del mondo».