Con «Alphabet & Me» s’impara a guidare con più responsabilità

L’autonoleggio si è lasciato alle spalle la crisi? Forse non del tutto, ma i segnali appaiono incoraggianti. Lo dimostrano i dati in fase di elaborazione da parte di Aniasa, l’associazione di Confindustria che raccoglie le aziende del settore, secondo i quali nel 2010 la locazione veicoli ha registrato un aumento di immatricolazioni del 9,3%, incrementando il proprio «peso» sul mercato dall’11 al 13,3 per cento.
Se questi sono i trend, gran parte del merito va a operatori capaci di tenere dritta la barra del business anche nel pieno della congiuntura negativa. Un esempio in tal senso è costituito da Alphabet Italia, società di noleggio del gruppo Bmw. «Avevamo annunciato una strategia basata su due capisaldi - spiega il general manager Maurizio Ceci - vale a dire mantenimento sul piano dei volumi e sviluppo dei processi interni: e così è stato. Nel frattempo le nuove immatricolazioni hanno continuato a crescere, con un +5,1%». Alla base di tali performance c’è una precisa scelta di campo dell’azienda, per la quale i valori di cura, passione e sostenibilità rappresentano le basi del business.
«Oggi più che mai - conferma Ceci - siamo convinti che la cura per il cliente e la passione per il proprio lavoro rappresentino ingredienti essenziali per offrire soluzioni sostenibili alle flotte aziendali». Le quali, però, per elaborare car policy orientate a un minore impatto ambientale e a un maggior saving, sono a loro volta chiamate a un «salto» culturale decisivo. «Occorre che il fleet manager concentri l’attenzione sul costo complessivo della mobilità, invece che sul solo canone di noleggio - ricorda ancora Ceci -. Anche perché la riduzione di quest’ultimo non sempre si traduce in un risparmio sui costi totali della mobilità aziendale. I quali, è bene sottolinearlo, per il 55% risultano influenzati dallo stile di guida e per il 33% non sono compresi nel canone stesso».
Il comportamento di chi siede al volante, insomma, può far la differenza come contenimento di costi ed emissioni. E su questo aspetto, anche i noleggiatori possono intervenire con efficacia. «Premesso - sottolinea Ceci - che ogni azione volta alla diffusione di vetture eco-compatibili avrebbe bisogno di un supporto da parte delle istituzioni, che a oggi manca, lo sforzo dell’operatore del noleggio deve essere sinergico rispetto a quello dei costruttori: mentre questi ultimi realizzano modelli con un impatto ambientale sempre più ridotto, il noleggiatore può lavorare con il cliente per sensibilizzare i driver a un utilizzo consapevole del veicolo. Ecco perché abbiamo lanciato “Alphabet & Me”, pensato per formare gli utilizzatori di auto aziendali e premiarli se tengono uno stile di guida responsabile. Grazie a questo programma, il driver colleziona punti, che danno diritto a ritirare cellulari, capi di abbigliamento, elettrodomestici e altri premi. Un’iniziativa che, oltre a svolgere una funzione didattica, può generare benefici economici rilevanti per l'azienda».