Alpi Eagles verso l’epilogo Chiesto il fallimento

da Milano

Il nome battagliero, Alpi Eagles, viene dalla sua origine di pattuglia acrobatica. Era il 1979. Poi, nel 1987, la trasformazione in compagnia di aerotaxi e, nel 1996, la vera svolta: compagnia privata di linea a tutti gli effetti, base al Marco Polo di Venezia. L’esordio di 11 anni fa è ambizioso non solo per l’intento dichiarato di diventare la compagnia aerea di riferimento del Nord Est per i collegamenti di breve e medio raggio, ma soprattutto per quell’azionariato da ristretto club della finanza: nel suo azionariato ci sono, arrivano o transitano negli anni nomi come Stefanel, Marzotto, Benetton, Renzo Rosso (Diesel), Jody Vender (Sopaf), Boscolo, e l’industriale calzaturiero Paolo Sinigaglia. Oggi, con il cosiddetto cerino acceso, è rimasto proprio lui, ormai praticamente solo a far fronte a una situazione sempre più difficile.
Di ieri è la notizia che Save, la società di gestione dell’aeroporto Marco Polo di Venezia, e Gesac, gestore dell’aeroporto di Capodichino di Napoli, hanno depositato lunedì scorso al tribunale di Padova l’istanza di fallimento per insolvenza nei confronti della compagnia. A rischio ci sarebbero 700 posti di lavoro, diretti e indiretti, concentrati nel Veneto ed è questa, forse, l’estrema forza della compagnia: la dimensione è tale che vari esponenti politici si stanno prodigando per la sua sopravvivenza. La notizia, riportata ieri dal Mattino di Padova, ha provocato la cancellazione di quasi metà dei voli della compagnia dall’aeroporto di Venezia; anche nei giorni scorsi si erano registrate numerose cancellazioni. Perchè la crisi della compagnia - che, a dire il vero, in undici anni non ha mai goduto di buona salute, con bilanci prevalentemente in rosso e ripetuti aumenti di capitale - da alcuni mesi si è fortemente aggravata. E da tempo è in corso una battaglia legale tra Save, Gesac e Alpi Eagles, accusata di non pagare i debiti, a cominciare dall’affitto dell’hangar di Venezia, da cui i dieci Fokker sono stati sfrattati.
L’estate scorsa, dopo numerosi disservizi, ritardi e cancellazioni di voli, l’Enac ha aperto un procedimento di sospensione della licenza; in ottobre è stata accordata a Sinigaglia una proroga di operatività di 60 giorni, dopo che lo stesso Sinigaglia si era formalmente ritirato dalla guida della società, provvedendo a nominare al suo posto la propria compagna, Donatella Sartore. Attualmente Alpi Eagles opera in regime di licenza temporanea.