Gli alpini genovesi pronti a partire E Tursi dà 15 case

(...) ricorda il nostro lettore Oreste Canesi -, è stata tra le prime associazioni a dare una mano per il terremoto del Friuli, in termini di materiale, di ore di tempo e di denaro. La macchina della solidarietà è già partita da Genova. Nala il labrador della polizia provinciale e il vicecomandante Giovanni Maceli insieme con il collega Mastrocola sono rientrati a Genova dopo tre giorni di ininterrotte ricerche fra le macerie del terremoto in Abruzzo. Hanno collaborato al ritrovamento delle persone disperse, segnalandone alcune grazie al fiuto di Nala, femmina di Labrador di quattro anni. La pattuglia della polizia provinciale genovese ha operato nella zona di Santa Maria, una località della città dell’Aquila, collaborazione con il nucleo cinofilo dei Vigili del Fuoco di Genova. Sono diversi anni che la polizia provinciale di Genova collabora con i Vigili del Fuoco alla ricerca delle persone disperse in ambito non genovese, e quindi quando se ne presentò l’occasione si decise di addestrare insieme alle unità cinofile dei vigili del fuoco anche un cane della polizia provinciale.
Intanto il Comune di Genova ha messo a disposizione 15 alloggi appena ristrutturati per gli sfollati. Il Comune ha inviato ieri nelle zone colpite dal sisma 500 sacchi a pelo termici e 100 coperte fornite da Amiu. Lo hanno annunciato l’assessore alla Protezione Civile del Comune di Genova Francesco Scidone e i vertici della Protezione Civile di Genova. L’amministrazione ha lanciato un appello per reperire gli arredi degli alloggi, attualmente vuoti, annunciato una raccolta di materiale ludico-didattico nelle 350 scuole gestite e messo a disposizione psicologi, assistenti sociali e altro personale tecnico che opera nelle proprie strutture. Il Comune di Genova ha invitato poi la cittadinanza a contribuire alla raccolta di fondi attraverso il conto corrente dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani; a mettere a disposizione alloggi e seconde case; a donare giochi e materiale didattico per i bambini delle scuole abruzzesi; a offrire la disponibilità a recarsi sui luoghi colpiti dal sisma, in base alle richieste della protezione civile. Per ottenere informazioni, sono attivi i punti di raccolta e informazione dei municipi.
Tanti i volontari liguri che operano in Abruzzo in queste ore. La colonna regionale mobile è partita lunedì, come era stato richiesto alla Liguria dal Dipartimento Nazionale della Protezione Civile, per dare sostegno a più di 400 persone colpite dal sisma, nei paesi di Tione degli Abruzzi e nelle frazioni di S. Maria del Ponte e Gorriano, in Provincia dell’Aquila. Fin dalle prime ore della notte appena saputa la notizia, il settore Protezione Civile della Liguria si è allertato per coordinare gli aiuti, operazioni dirette dal responsabile regionale Mino De Luigi con il coordinamento dell’assessore alla Protezione Civile, Giancarlo Cassini. Sono 130 i volontari partiti dalle Province Liguri. A loro si aggiungono 9 tra medici e paramedici del 118 Ligure, 4 del Corpo Forestale dello Stato dei comandi di Imperia e Spezia, 3 membri della Polizia Provinciale di Genova, e 4 funzionari del settore Protezione Civile della Liguria. In sole 24 ore si è riusciti ad attivare i due campi di soccorso nei paesi interessati, operativi dalle 8 del giorno dopo la partenza e da subito in grado di prestare soccorso e supporto logistico e sanitario alla popolazione colpita.
Oggi alle 11 ora di inizio dei funerali di Stato Radio Babboleo, Babboleo Suono e Babboleo News manderanno in onda un messaggio speciale a reti unificate con il brano di musica sacra «Agnus Dei» dal Requiem di Mozart, per coinvolgere gli ascoltatori in un momento di grande dolore nazionale.
La giornata di lutto sarà ricordata anche dal coordinamento provinciale imperiese del Pdl che oggi sospenderà la campagna elettorale. I negozi aderenti all’Ascom di Genova terranno le serrande abbassate per la durata dei funerali, mentre la Croce Bianca di Savona, ieri sera ha raccolto fondi per i terremotati durante il concerto che si è svolto al Chiabrera. Infine, ma non ultimo, il cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova, ieri ha invitato i fedeli alle preghiere nel ricordo delle vittime.