Alpini in porto, poliziotti in città

(...) dove i processi durano una vita, dove vi mettono un po' di sale sulla coda e vi dicono di tornare a casa, anche dopo 20 volte che siete arrestato? Avete indovinato, è l'Italia. E qual è la città italiana dove le condizioni di cui sopra sono più a vostro favore? Dove ci sono tantissimi anziani incapaci di un pur minima autodifesa, dove una sinistra oltranzista ed al potere si scioglierà in lacrime per voi? Troppo facile: è la nostra povera Genova. Ma siccome al peggio non c’è limite, a tutto ciò ora aggiungiamo una sindaco che di fatto rifiuta le nuove norme del governo Berlusconi sulla sicurezza, che non vuole sentire parlare di esercito e Cpt, che si è limitata a sottoscrivere un patto sulla sicurezza in realtà mai attuato. Genova è destinata ad essere sempre di più la meta preferita del turismo delinquenziale. Certo l'uso dell'esercito non è la migliore delle soluzioni, ma non dimentichiamo che l'economia è alla canna del gas. È velleitario chiedere di assumere 3000 nuovi poliziotti senza indicare dove prendere i soldi (nuove tasse o tagli alla sanità), come fa strumentalmente la sinistra. Bisogna fare di necessità virtù. Se due alpini di guardia all'aeroporto mi «liberano» due poliziotti da utilizzare per sorvegliare il centro storico non mi sembra catastrofico. In fondo il governo Berlusconi sta facendo ciò che farebbe ogni buon padre di famiglia: stringere la cinghia e usare al meglio le poche risorse rimaste in tempo di ristrettezze. È proprio questa la grande differenza culturale ideologica tra centro-destra e sinistra: noi gestiamo il denaro pubblico con la massima oculatezza e serietà, loro con il massimo sperpero e frivolezza.
*Consigliere Comunale An