Alpinista ligure grave dopo caduta

Un alpinista ligure, Michele Piana, ieri è rimasto gravemente ferito in un incidente sul Monte Bianco nel quale ha perso la vita la sua guida, Paolo Obert, 40 anni, valdostano, grande esperto del luogo. Erano legati insieme e d’improvviso - forse per una scivolata - sono precipitati per alcune centinaia di metri, in mezzo al ghiaccio e alle rocce, dalla cresta che collega l’Aiguille di Bionassay al Dome du Gouter, a circa 3mila e 800 metri di quota. Sullo stesso Monte Bianco ha perso la vita, sempre ieri, anche un alpinista austriaco, precipitato per circa 500 metri.
Paolo Obert, che lascia moglie e un figlio piccolo, era considerato «una delle guide più professionali e prudenti», come sottolinea Adriano Favre, responsabile del Soccorso alpino valdostano, fra le cui file Obert aveva lungamente «militato». Piana invece per miracolo è riuscito a sopravvivere, riportando gravi ferite e traumi, soprattutto alla schiena. Ora è ricoverato all’Ospedale di Chamonix, tenuto in coma farmacologico per far sì che le speranze - reali - che torni alla vita di sempre si avverino. Eppure non erano due «incoscienti», non era una scalata avventurosa e imprudente: forse una distrazione, e anni e anni di esperienza come guida alpina, e la conoscenza di quelle montagne non sono riusciti a salvare Obert dalla morte, nè Piana dal trovarsi in bilico fra essa e la vita.