Alpinista in motoslitta muore nel lago ghiacciato

Un escursionista è morto ieri sera nel
laghetto Verdè. La
sua motoslitta si è spenta ed è affondata nelle acque gelide. Si allunga il bollettino degli incidenti in montagna: muore l'escursionista ricoverato ieri <strong><a href="/a.pic1?ID=348061">per la valanga sulla Marmolada</a></strong>

Trento - Il ponte del Primo maggio si tinge ancora di sangue. Nuova tragedia sulle montagne dopo i tre morti di ieri. Un escursionista è morto ieri sera nel laghetto Verdè, poco distante da Cles in Trentino, dopo che la sua motoslitta si è spenta ed è affondata nelle acque gelide. In base a quanto riferito dai vigili del fuoco di Trento, intervenuti con il gruppo Speleo alpino fluviale e con i sommozzatori, l’incidente si è verificato, ieri sera, intorno alle nove e mezza.

Tragico incidente in Trentino Un gruppo di quattro motoslitte stava transitando vicino al monte Peller e, al momento di attraversare il laghetto, quasi sempre in secca, uno dei mezzi ha avuto un problema. Lorenzo Pecorella, 37 anni, è stato immediatamente inghiottito dal ghiaccio che si è rotto al passare della sua motoslitta. Immediati i soccorsi con ambulanza, soccorso alpino e Carabinieri di Cles (in provincia di Trento), ma dopo un paio d'ore il nucleo sommozzatori dei Vigili del Fuoco di Trento lo ha estratto morto dalle acque del lago Verdè, vicino al monte Peller (1.400 metri) in valle di Non. Gli agenti hanno confermato che il peso della motoslitta ha spezzato il ghiaccio e il conducente si è inabissato. Quando i soccorritori hanno recuperato il corpo l’uomo, residente a Cles, era già morto.

Morto il turista ricoverato E' morto l’escursionista travolto ieri dalla valanga sulla Marmolada e ricoverato in gravissime condizioni all’ospedale Cà Foncello di Treviso. L’escursionista, un veneto di 30 anni nato a Portogruaro, non ce l’ha fatta ed è morto ieri sera. L’uomo era stato estratto vivo dagli uomini del Soccorso Alpino, ma le sue condizioni erano apparse subito molto gravi.