Alta Roma, Nicoletta Fiorucci lascia

Nicoletta Fiorucci lascia la presidenza di AltaRomaAltaModa al termine dell’edizione 2010 conclusasi martedì con un grande successo: lo ha annunciato il presidente della Camera di Commercio di Roma, Andrea Mondello. La Camera di Commercio indicherà nei prossimi giorni, per la prossima presidenza di AltaRoma, «una figura di altissimo profilo, in grado di continuare ad assicurare gli elevati standard di qualità e innovazione raggiunti», ha detto Mondello.
Mondello ha poi ringraziato «a nome di tutta la Camera di Commercio di Roma Nicoletta Fiorucci per il lavoro assolutamente straordinario svolto alla guida di AltaRoma in questi due anni». «Un impegno - ha proseguito il presidente dell’ente camerale - contraddistinto da forte passione e grande professionalità, che ha consentito ad AltaRoma, anche in una fase di crisi quale è quella attuale, di conseguire obiettivi importanti». Mondello ha confessato di aver provato a convincere Nicoletta Fiorucci a restare, ma inutilmente.
Mondello ha manifestato grande soddisfazione per la riuscita della kermesse. «Eccellente la qualità delle sfilate. Grande e consolidato il successo di Ethical Fashion, progetto nato dalla collaborazione tra AltaRoma e International Trade Centre. Grande consenso anche per la rassegna Fashion on paper. Da sottolineare anche l’aumento degli sponsor privati (+30%). Un successo per il quale desidero esprimere anche un vivo ringraziamento ad Adriano Franchi, direttore generale di AltaRoma, e a tutti i componenti del consiglio di amministrazione».
«La Camera di Commercio - ha concluso Mondello - ha sempre creduto nel progetto AltaRoma. La Camera non è solo l’azionista di maggioranza, ma è anche l’istituzione che in questi anni ha investito ingenti risorse, garantendo alla società la possibilità sia di organizzare manifestazioni di successo sia di mettere a punto una struttura snella ed efficiente in grado di lavorare con continuità ai progetti. Se Roma oggi è un palcoscenico ancora più importante per la moda a livello nazionale ed internazionale, il merito è anche della nostra istituzione».