Alta tensione in Egitto dopo 3 giorni di scontri

Arrestato un altro islamico che voleva entrare armato in una chiesa

dal Cairo

Situazione calma, ma tesa, in Egitto dopo tre giorni di violenti disordini nel nord del Paese tra musulmani e cristiano-copti, questi ultimi rappresentano circa il 10 per cento dei 73 milioni di egiziani. Gli scontri hanno avuto il loro culmine ad Alessandria, dove la polizia è intervenuta in forze per separare i manifestanti dei due gruppi religiosi. Ieri la polizia ha reso noto di aver arrestato un musulmano che domenica aveva tentato di entrare, armato con un coltello, in una chiesa del Cairo mentre era in corso la messa della Domenica delle Palme (la Pasqua, nel calendario cristiano orientale, si celebrerà la prossima domenica). L'uomo, Zakareya Sayed Zakarey, un disoccupato di 25 anni, è stato fermato dalle forze di sicurezza nella zona orientale della città. La polizia ha anche detto di aver arrestato 45 «squilibrati mentali», alcuni in possesso di armi bianche, per evitare possibili nuovi disordini.
Venerdì scorso ad Alessandria, un uomo, anche questo definito «malato di mente» dalle fonti ufficiali, aveva attaccato quattro chiese cristiane e, a colpi di coltello, aveva ucciso un anziano copto e ne aveva feriti altri, dando il via ai tre giorni di disordini. Secondo una prima versione dei fatti, ad aggredire i cristiani erano stati tre musulmani. Poi la rettifica del ministero degli Interni: una sola persona, «malata di mente», era responsabile dell’assassinio e del ferimento degli altri cristiani. È evidente il tentativo del governo di gettare acqua sul fuoco e di non inasprire il contrasto inter-religioso. In Egitto, prima dell’ascesa fondamentalista, musulmani e copti avevano convissuto tranquillamente.
I cristiani egiziani hanno subito respinto la tesi del gesto isolato e degli «squilibrati», denunciando un crescendo di attacchi di estremisti islamici. Sabato, ai funerali del copto ucciso il giorno prima, la situazione è degenerata e negli incidenti inter-religiosi che sono seguiti un musulmano è morto, ucciso a bastonate. Gli scontri sono proseguiti anche domenica ad Alessandria: la polizia è intervenuta per disperdere le manifestazioni ed ha arrestato una cinquantina di persone. Sempre domenica, stando a fonti non ufficiali, la polizia egiziana ha arrestato oltre 50 i membri dell'organizzazione eversiva Fratelli musulmani.