«Alta velocità» sulla linea Milano-Genova ora è scontro tra i periti

Battaglia tra i periti dell’accusa e della difesa nel processo «dell’Alta velocità», ieri dinanzi al giudice Roberto Fucigna, che dovrà decidere sulla richiesta di rinvio a giudizio di 7 indagati di truffa aggravata (100 miliardi di vecchie lire) per avere effettuato lavori inutili e dal costo elevato nella realizzazione del «foro pilota» sulla Genova-Milano. Si tratta del senatore Luigi Grillo, dell’’amministratore delegato della Tav, Ercole Incalza, degli imprenditori Marcellino Gavio, Bruno Binasco, Massimo Pelliccia, Mario Nicoli e Rosario Alessandrello. «Altro che inutili - ha ribattuto l’ingegnere Malavussa consulente nominato dall’avvocato Giovanni Scopesi, che assiste gli imprenditori, e dagli altri difesori - erano indispensabili per fare la galleria». Il giudice ha rinviato al 23 gennaio per la discussione, fissando l’ udienza per il 6 febbraio. Vi è pero’ rischio di prescrizione. Se entro questa data sarà promulgata la legge «ex Cirielli», il fascicolo finirà negli archivi.