AltaRoma Sarli tra la donna-tuareg e quella presidenziale

Sono davvero in pochi a Roma a fare vera alta moda, ma Fausto Sarli se ne conferma il maestro. Con la collezione che ieri ha sfilato al Santo Spirito in Sassia, ispirata alle suggestioni e ai colori del Marocco, il sarto napoletano mostra abiti raffinatissimi ma di estrema semplicità nelle linee, costruiti nelle architetture ma morbidi e avvolgenti, classici ma sempre attuali. Le sue donne-tuareg vestono sahariane le cui tasche sono un gioco di geometrie; abitini di crepe con pannelli che si drappeggiano attorno al corpo; giacche morbide in cui s’infilano cinte di serpente; piccole mantelline e corpetti con mosaici di pietre dure; vestiti da sera con spacchi di trasparenze ricamate. A Michelle Obama, cui indirizza le sue speranze per una pace israelo-palestinese, Sarli dedica il modello da sera ispirato alla rosa del deserto, con la gonna dalla coda di volute e plissè che ricorda le stratificazioni del minerale, sotto un bustino ricamato con 300 cristalli grezzi. Lo indossa la top model somalo canadese Yasmine Warsame. Oggi, su un abito di Gattinoni, vedremo invece il volto dipinto di Barack Obama, cui è dedicata la collezione sul volo della creatività per superare la crisi.
Crisi economica che, per alcuni, mette a rischio la sopravvivenza stessa di AltaRoma, stretta tra polemiche vecchie e nuove. Ieri, ad esempio, Raffaella Curiel, che non è in calendario dopo la rottura di gennaio, per la prima volta ha presentato solo per pochi intimi un assaggio della sua raffinata collezione che, in un albergo romano, dopo aver preferito una sfilata a Milano. «Tornerò quando le cose cambieranno», avverte. Ma il messaggio degli azionisti di AltaRoma vuole tranquillizzare. L’assessore capitolino alla Cultura, Umberto Croppi, dice che il Comune è «fortemente impegnato a mantenere la struttura della moda, nonostante la grave congiuntura finanziaria», perchè questo è un settore vitale per lo sviluppo della capitale. Anche la Camera di Commercio romana ha già previsto nel bilancio preventivo per il 2009 uno stanziamento di oltre 1 milione 500 mila euro e la Provincia è entrata nel capitale di AltaRoma con una quota del 7 per cento. Quanto al calendario così scarno e con pochissimi grandi nomi, la presidente della società Nicoletta Fiorucci dice che però è «di qualità» e punta sulla selezione di talenti, tanto auspicata da Giorgio Armani. Oltre alle sfilate si conta su iniziative culturali, come la mostra su Avedon o i dibattiti sull’editoria della moda.Per il rilancio, però, si puntava molto su Valentino e gli si era promesso un museo. Sembre invece che non si farà, mentre nell’exmercato del pesce potrebbe nascere una facoltà universitaria della moda, tra le proteste delle esistenti Accademie.
Interessante la sfilata dell’ospite internazionale, la vietnamita Minh Hanh, con modelli in cui colorati ricami tradizionali geometrici s’inseriscono a patchwork nel denim.Tessuti fatti a mano dalle minoranze etniche, con colori di origine vegetale e accessori di osso.