Al via AltaRoma ma senza la Provincia

Gasbarra gioca d’anticipo e per venerdì organizza una contestata prêt-couture a Palazzo Valentini

Anna Maria Greco

Il via per le sfilate di AltaRoma è fissato per lunedì prossimo, quando il grande Fausto Sarli porterà in passerella in esclusiva per la sua collezione, dedicata alla Belle Epoque e alla «Divina Sarah», la top model romana Maria Carla Boscono, oltre a Eva Riccobono, Beatrice Borromeo, Nicole Witt, Andrea Stancu e Jannifer Masseau. Il maestro sarà ospite del presidente della Provincia nell’antico cortile di palazzo Valentini ed Enrico Gasbarra offrirà una cena di gala, alla fine del défilé. L’ex-vicesindaco di Walter Veltroni con delega per la moda, lasciato il Campidoglio non ha rinunciato al suo ruolo nello sfavillante mondo delle sfilate. Anzi, quest’estate addirittura anticiperà la manifestazione ufficiale capitolina, con una serata venerdì 8 luglio, sempre a palazzo Valentini, in cui Sarli, Lorenzo Riva, Raffaella Curiel, Chiara Boni, Franco Ciambella e Miglionico presenteranno le loro linee di prêt-couture, una via di mezzo tra alta moda e prêt-à-porter, a un pubblico di compratori internazionali,dagli europei agli americani agli australiani.
Un’iniziativa che ha già suscitato sorpresa e malumori. E la polemica non tarda a scoppiare. «Perché la Provincia non entra come partner in AltaRoma, come il Comune e la Regione - chiede, provocatoriamente, Costanza Afan de Rivera, vicepresidente della società nata appunto per promuovere la couture nella capitale -, come ha più volte garantito e invece preferisce giocare da sola? Temo che sia in atto uno scontro politico tra Veltroni e Gasbarra, per accaparrarsi maggiore visibilità. E questo va tutto a danno di AltaRoma. Quando Gasbarra è passato dalla poltrona numero due del Comune a quella più alta della Provincia, invece di cercare una sinergia con Campidoglio e Regione e contribuire a migliorare la settimana della moda, ha preferito usare soldi pubblici per crearsi uno spazio tutto personale». Per la vicepresidente di Alta Roma certi egoismi politici danneggiano il rilancio della capitale come scenario della moda. «Gasbarra - dice la Afan de Rivera - non vuole il gioco di squadra, ma essere solo sulla ribalta. E come, poi? Con una sfilata collettiva che punta sul concetto nuovo di prêt-couture, lanciato da AltaRoma come obiettivo del futuro e invitando anche stilisti che non partecipano al calendario della prossima settimana, magari polemicamente come Raffaella Curiel che ha già presentato la sua collezione a Milano, snobbandoci. La scelta di Sarli non si discute, lui è il decano dell’alta moda, sempre correttissimo e gran signore, mi dispiace però di vedere nel programma nomi come quelli di Miglionico, Ciambella e Vitti che ad AltaRoma devono molto e così ripagano l’appoggio avuto negli anni. L’ultima volta che la Provincia ha partecipato alla nostra manifestazione era presidente Silvano Moffa, che ha contribuito con 25 mila euro. Avremmo voluto che Gasbarra seguisse il suo esempio, ma la differenza è evidente». Negli anni scorsi il presidente della Provincia ha spesso ospitato sfilate a palazzo Valentini, come quella in omaggio al sarto Litrico e quella proprio della Curiel che segnò la rottura con AltaRoma e ha partecipato a una miriade di manifestazioni di moda. L’ultima è quella di ieri sera alla Casina Valadier di VolereVolare, in cui è stato premiato proprio Sarli. Il couturier napoletano, che ha vestito di raffinatezza 11 modelle, ha indicato il più meritevole tra i giovani emergenti nell’alta moda in Marco Coretti, al quale ha consegnato un riconoscimento. La griffe della Mezzaluna, amata da signore del jet set come Donatella Dini, ha presentato 12 dei suoi modelli storici. Proprio Coretti ha coordinato per AltaRoma il gruppo di anziane sarte degli atelier romani e di studenti delle scuole di design per realizzare il progetto sociale «Le età della moda» che sarà presentato la notte del 14 nel Casino dell’Aurora. La caccia allo scenario più bello è aperta. Gattinoni ha scelto per la sera del 12 l’elisabettiano Globe Theatre di Villa Borghese e Renato Balestra il 14 sfilerà sulla terrazza del Pincio, invece che nell’abituale via Veneto.