Alto rischio, ma alto rendimento

Il primo profilo è quello dell’investitore che desidera massimizzare i guadagni nel breve puntando a grossi potenziali rialzi accettando alti rischi. Costui, potrebbe puntare sulla sottovalutazione di Piazza Affari o su quella delle Borse dell’area euro. Nel primo caso, l’indice Ftse Mib che venerdì 29 giugno ha chiuso a quota 14.274 punti, potrebbe recuperare il massimo dell'anno fissato il 19 marzo scorso a quota 17.133: si tratta di un rialzo potenziale del 20%. L’investitore potrebbe impiegare una quota dei propri risparmi su un Etf quotato in Borsa sull’indice Ftse Mib e fissare un obiettivo di guadagno (per esempio il 10% piuttosto che il 15% o il 20%) raggiunto il quale vendere l’Etf e incassare la plusvalenza. Per gli investitori più sofisticati, è possibile ricorrere agli Etf a leva (come per esempio l’Etfx Ftse Mib Leveraged 2x Fund e il Lyxor Etf Leveraged Ftse Mib) che consentono di raddoppiare i guadagni (ma anche, in caso contrario, di duplicare le perdite).