Un’altra bufera investe Lula: accuse dirette di corruzione

Brasilia. Si fa sempre più complicata la posizione del presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva. Accusato di aver utilizzato illegalmente nel 2001 fondi del finanziamento pubblico ai partiti per vari viaggi internazionali (compreso uno in Italia), il leader socialista potrebbe essere incastrato dalla testimonianza di un suo collaboratore, che lo affiancava in quegli anni, quando Lula non era ancora stato eletto. L’uomo avrebbe saldato di tasca propria il presunto prestito di circa 8mila euro contratto col Pt, il Partito dei lavoratori di cui Lula era allora presidente onorario.
Ora Lula vede vacillare la propria leadership, anche a causa dello sgambetto che gli hanno imposto ieri i senatori di opposizione, che hanno approvato a sorpresa un aumento del salario minimo. Se il provvedimento venisse approvato anche dalla Camera, rischierebbe di far saltare il bilancio preventivo e le casse previdenziali del governo.