Un’altra giornata di code e disagi

L’incubo del blocco dei tir è finito, i sindacati degli autotrasportatori hanno deciso di interrompere la protesta, ma prima che la situazione torni alla normalità ci vorranno alcuni giorni. Quella di ieri nella capitale è stata un’altra giornata campale, vissuta all’insegna della piena emergenza, con code chilometriche davanti ai pochi distributori che sono stati riforniti e scaffali desolatamente vuoti nei supermercati. Molte autocisterne sono state scortate da pattuglie per garantire il rifornimento di carburante ai mezzi pubblici, alle ambulanze e alle auto di servizio delle forze dell’ordine. Queste alcune delle misure messe in atto nella capitale per garantire i trasporti e i servizi pubblici essenziali e contrastare così i disagi provocati dalla protesta degli autotrasportatori. A questo scopo era stato attivato già da lunedì un tavolo di coordinamento nella prefettura di Roma.
Ieri pomeriggio, inoltre, c’è stato un incontro in Regione, a cui ha partecipato anche la prefettura, che ha puntato l’attenzione al trasporto del latte nel territorio regionale. In questi giorni sono state decine e decine le telefonate arrivate in Prefettura da parte di enti pubblici, come ospedali. Si è puntato così ad assicurare carburante ai servizi pubblici essenziali come il trasporto di ossigeno in strutture sanitarie e case di cura. Telefonate sono giunte anche da enti privati.
Sempre ieri si sono registrate lunghissime code, con tre ore di attesa, per rifornirsi di benzina nei pochissimi distributori aperti in città. A piazzale della Radio il benzinaio, che martedì aveva esaurito i rifornimenti, è stato assediato dall’alba di ieri da centinaia di auto disciplinate nelle file da numerosi vigili urbani. È dovuta intervenire anche una volante della polizia per i litigi che avvenivano tra conducenti di motorini e conducenti di auto. Quando, dopo tre ore si arrivava alla meta non si potevano mettere più di 50 euro, né si potevano utilizzare bancomat né carta di credito, solo il denaro contante. A questo distributore si sono rifornite anche numerose ambulanze e, a quanto si apprende dal gestore, il gasolio è stato disponibile fino a ieri pomeriggio, mentre la benzina è durata fino a sera.
Code di automobilisti sono state segnalate, ieri pomeriggio, dalla polizia stradale lungo il Grande raccordo anulare alle aree di servizio che avevano ancora carburante. Si sono create file anche di un paio di chilometri in attesa ai distributori di benzina anche se non c’era alcuna certezza di potersi rifornire. In particolare, i distributori «Ardeatina» e «Casilina interna» sono stati quelli dove ci sono state maggiori ripercussioni.
Ieri mattina il sindaco Walter Veltroni ha incontrato in Campidoglio i rappresentanti delle aziende capitoline Ama, Atac, Trambus «per predisporre un piano in città dove l’agitazione selvaggia dei camionisti sta creando disagi ai cittadini». L’obiettivo della riunione è stato quello, «in una situazione delicata, di predisporre tutte le modalità necessarie a garantire il trasporto pubblico e il diritto alla mobilità». La situazione, secondo il Campidoglio, «è sotto controllo e monitorata costantemente e, al momento, non si registrano particolari criticità se non qualche sofferenza negli impianti di smaltimento dei rifiuti». All’incontro erano presenti anche gli assessori all’Ambiente Dario Esposito, alla Mobilità Mauro Calamante e il comandante dei vigili urbani Angelo Giuliani. Per garantire la mobilità ai cittadini, il sindaco Veltroni ha chiesto di assicurare il carburante necessario anche per un altro settore importante per il trasporto pubblico come i taxi.