Un’altra giornata di sangue con 22 morti e 37 feriti

Bagdad. Ennesima giornata di sangue in Irak con attentati e scontri a fuoco che hanno provocato almeno 22 morti e 37 feriti. In mattinata, nel centro della capitale, un generale della polizia, Ali Hussein è stato gravemente ferito e il suo autista ucciso nell'esplosione di una bomba al passaggio della loro auto. In serata, un'autobomba è esplosa in un mercato di Bagdad: 4 morti e 16 feriti. Si tratta del secondo attentato in due giorni in una zona vicina a una moschea sciita. Sempre in serata, un'autobomba è esplosa a un checkpoint di soldati iracheni a Baquba, provocando la morte di 7 soldati e un civile. A Kirkuk, 255 chilometri a nord di Bagdad, un insegnante è stato ucciso a colpi di arma da fuoco e un altro è morto alla guida della sua auto per l'esplosione di una bomba piazzata lungo la strada. Sempre a Kirkuk, la polizia ha comunicato di avere arrestato 7 persone sospettate di essere membri di al Qaida. In un mercato di Amarah, 290 chilometri a sud di Bagdad, è di 5 morti e una decina di feriti il bilancio della sparatoria tra soldati britannici e ribelli. A Mosul, nel nord, 2 persone sono morte e 6 sono rimaste ferite in due attacchi. A Bagdad la polizia ha rinvenuto 5 cadaveri, con evidenti segni di tortura. Sempre nella capitale è stato trovato il corpo di una guardia del ministero della Sanità. Altri 4 cadaveri sono stati ritrovati nel quartiere meridionale di Dora.