Un’altra violenza, la Centrale fa paura

Venerdì scorso, il 18 gennaio, era toccata a due badanti. Una storia tristissima, di estrema povertà la loro; una vicenda consumatasi in un contesto squallido, di emarginazione e degrado: le due poverette, che dormivano a bordo di un vagone fermo per manutenzione su un binario della stazione Centrale e sul quale avevano trovato riparo dal freddo, erano state stuprate da un marocchino e un romeno, arrestati subito dopo dalla polizia ferroviaria.
Ma le violenze, i tentativi di stupro, a Milano non si fermano anzi, sembrano aumentare con il passare dei giorni, delle settimane, dei mesi, se consideriamo, da una parte quelle che gli inquirenti ritengono di poter svelare e rendere note e quelle che, dall’altra, tengono celate per motivi investigativi. Nella notte tra domenica e lunedì, infatti, altri due romeni - Adrian T. di 37 anni e Marian M. D. 24enne - sono stati arrestati alla stazione Centrale con l’accusa di sequestro di persona e tentata violenza sessuale.
È stata la stessa vittima, una polacca 54enne, a lanciare l’allarme. Era sotto shock, in lacrime, spaventatissima quando si è presentata a sporgere denuncia davanti agli investigatori della Polfer. «Là, là!» la polacca impaurita indicava con la mano ai poliziotti il vagone in sosta ai margini della stazione. La poveretta, infatti, stava ancora scappando, in preda al terrore, dopo essere stata aggredita dai due balordi intrufolatisi, intorno alle 23.30, all’interno di uno dei soliti vagoni fermi per la manutenzione, dove lei tentava di riposare per quella notte. Cos’era accaduto? Semplice: dopo averle offerto del vino, senza fare troppi complimenti, i romeni le erano saltati addosso, cercando di spogliarla. Era stato allora che un connazionale, amico della donna e di 20 anni più di lei (ma che sembrerebbe essere il suo compagno, ndr) l’aveva difesa apertamente, schierandosi contro i due balordi che le avevano messo le mani addosso e favorendo la fuga della donna dal vagone. È stato a quel punto che i due romeni, i cui schifosi piani sulla polacca erano stati mandati all’aria proprio da quell’intruso, ne avevano approfittato per picchiarlo selvaggiamente.
Quando i poliziotti sono intervenuti sul treno hanno trovato il polacco che aveva preso le parti della compagna tentando di difenderla e permettendole così di scappare, in condizioni pietose, con il volto pieno di sangue, completamente tumefatto. Così si sono messi alla ricerca dei due romeni e, una volta che li hanno trovati, uno di loro ha tentato di colpire gli agenti della Polfer scagliando una bottiglia nella loro direzione.
La notizia di quanto è accaduto qualche notte fa si è saputa solo ieri perché il gip voleva prima convalidare gli arresti dei due balordi romeni e disporre la custodia cautelare in carcere.