Altra violenza in strada: ragazza stuprata da un moldavo irregolare

Teramo, dopo aver tentato un approccio l’ha trascinata dentro un cantiere. Lo straniero, che era già stato espulso, è stato arrestato poco dopo grazie alla precisa descrizione della vittima

da Teramo

Aveva ancora addosso la maglietta verde che indossava mentre stuprava la sua vittima, una giovane ventinovenne di Martinsicuro, in provincia di Teramo, quando i carabinieri hanno fatto irruzione in casa sua e lo hanno arrestato. Ed è stato proprio grazie a quella maglietta che i militari sono riusciti in pochissimo tempo a risalire al maniaco, Alexandru Ciochina, moldavo irregolare di 45 anni. L’altra sera non ha resistito ai suoi istinti e, dopo aver tentato un approccio con la ragazza, ha deciso che quella donna sarebbe stata sua ugualmente. A tutti i costi.
È giovedì, sono all’incirca le 22. La ragazza ha un appuntamento con un amico a Villa Rosa, una frazione di Martinsicuro. Un posto che in estate è pieno di gente, ma in questo periodo ancora non torna a vivere. In via Franchi, una di quelle vie poco illuminate, si intravede un’ombra che si avvicina. È quella del moldavo. Lui prova ad attaccare bottone. La giovane non risponde, accelera il passo e si allontana. Ma lui la segue. L’amico intanto non arriva. Lo straniero nel frattempo si fa sempre più insistente. Indossa una maglietta verde. La stessa che la ragazza descriverà ai carabinieri di lì a qualche ora e che permetterà il riconoscimento dell’aggressore. Il moldavo proprio non vuole andarsene. E, davanti alla riluttanza della giovane, Alexandru Ciochina la blocca e la trascina in una strada limitrofa, nascosta agli sguardi dei passanti. Qui, all’interno di un cantiere edile, la scaraventa a terra e abusa di lei.
Subito dopo si dà alla fuga, ma la vittima riesce a trovare la forza e, soprattutto, la lucidità per avvisare l'amico e dare, così, l’allarme. È bastato poco ai carabinieri per rintracciarlo in un appartamento poco distante dal posto in cui era avvenuto lo stupro. Alla vista dei militari il moldavo ha tentato di sfilarsi la maglietta verde. Un gesto che, però, non gli è servito a nulla.
Ciochina è stato arrestato e condotto nel carcere di Castrogno, a Teramo. Deve rispondere di violenza sessuale e di inottemperanza al provvedimento di espulsione già notificatogli tempo fa. C’è un particolare inquietante in tutta questa triste vicenda: appena venti giorni fa l’abitazione che il moldavo condivideva con due romeni, infatti, era stata perquisita per il sospetto che all’interno vi fosse merce rubata. Ma non è chiaro se l’uomo al momento dei controlli si trovasse lì.
L’episodio dell’altro ieri è già il secondo nel 2008 che si verifica nella zona tra Martinsicuro e Alba Adriatica. Una zona del Teramano con particolare densità di popolazione straniera.