Un’altra vittima in porto, la città paralizzata

Si chiamava Fabrizio Cannonero, aveva 40 anni, faceva il «portuale», come suo padre che era morto in porto quando lui era ancora bambino. Ieri notte, Fabrizio è caduto da un’altezza di venti metri mentre era impegnato a sistemare un contenitore sul ponte di una nave attraccata al terminal Sech di calata Sanità. È morto sul colpo, nonostante i soccorsi immediati dei colleghi. Lavorava nello scalo genovese per la Culmv, la Compagnia unica lavoratori merci varie, come addetto alle gru da diciotto anni. (...)