Altre quattro vittime del lavoro E il governo vara la nuova legge

da Milano

Sul lavoro si continua a morire. Solo in Puglia nelle ultime 24 ore hanno perso la vita quattro persone: un dipendente dell’Ilva di Taranto, due edili di Otranto e Taranto e un operaio di un caseificio del Leccese. Un operaio di 29 anni, è invece rimasto gravemente ustionato in un incidente avvenuto nel cantiere del nuovo termovalorizzatore di Hera a Ferrara. Da una prima ricostruzione dei fatti, svolta da una pattuglia della Volante, il giovane nella tarda mattinata stava lavorando su un quadro elettrico, che ha preso fuoco investendolo in pieno. Ora è ricoverato nel reparto grandi ustionati dell’ospedale Bufalini di Cesena.
Numeri da strage che confermano il triste andamento del 2006 in cui si è registrato un aumento del 2,2% dei casi mortali sul lavoro anche se erano diminuiti leggermente quelli dei feriti. Nel Nord industrializzato si concentra oltre il 60% degli infortuni mentre l’Umbria è la regione con la frequenza più alta. Gli incidenti mortali nel 2006 sono stati 1.302, dato che inverte il trend al ribasso osservato nel quinquennio 2002-2006.
E proprio ieri, dopo i ripetuti inviti del presidente della Repubblica Napolitano, la Camera ha approvato in via definitiva la delega al Governo per la riforma della legislazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
E saranno pene severe per chi non rispetta la sicurezza. Il provvedimento è composto da 11 articoli. Tranne il primo, che riguarda le deleghe per il governo, tutti gli altri prevedono norme direttamente operative. Si va dalla sospensione dell’attività per chi viola le normative all’obbligo nei bandi di gara di definire i costi per la sicurezza, che non può rientrare nei ribassi d’asta. Poi l’obbligo di elezione in tutti i luoghi di lavoro del «rappresentante per la sicurezza» e l’obbligo per i lavoratori di esibire cartellini identificativi sui cantieri. Quindi saranno «arruolati» 300 nuovi ispettori per combattere la piaga delle morti bianche e lo sfruttamento del lavoro nero.