Le altre vittime di Marrazzo

C’è da sperare che oltre che al Papa, l’ex governatore della regione Lazio abbia mandato una lettera di scuse anche ai suoi ex collaboratori. Perché mentre il capo, dopo la caduta, cerca conforto tra le mura silenziose dell’abbazia di Montecassino, i gregari, tra le mura di casa, cercano un nuovo posto di lavoro. Andrea Cocco e Teresa Rota, considerati nell’ambiente della comunicazione istituzionale capaci e appassionati professionisti, che bene hanno fatto nella gestione delle relazioni e dell’agenda del fu Marrazzo governatore, sono le prime vittime nell’era post-Natalie. Vittime senza più un lavoro. In particolare la Rota, che affiancava e seguiva Marrazzo fin dai tempi della Rai, quando il suo principale conduceva «Mi manda RaiTre», oggi è costretta ad inviare curriculum vitae nella speranza di trovare un impiego. La colpa dei due professionisti? Non aver riconosciuto il Mr. Hyde che il dottor Piero Jekyll nascondeva dentro di sé.