Gli altri amanti della ragazza scagionati per pochi giorni

Nella storia di Valentina c’è un particolare che non torna, un reato «presunto» di cui nessuno parla: se la ragazzina aveva già avuto rapporti sessuali qualcuno è responsabile di violenza sessuale. Chi è quest’uomo? Si conosce il suo nome? È mai stato posto sotto indagine? La sentenza della Cassazione racconta che «la ragazza già a partire dall’età di 13 anni aveva avuto numerosi rapporti sessuali con uomini di ogni età». Se tutto questo è vero il patrigno non è l’unico colpevole in questa storia. Non è l’unico che merita la pena e il carcere. L’avvocato di Valentina si chiama Massimiliano Ravenna. Ed è lui che racconta il punto non chiarito di questa storia. L’accusa, all’inizio del processo, conosceva nome e cognome degli uomini che avevano avuto rapporti sessuali con la ragazza. Ma non hanno potuto accusarli di nulla. «Purtroppo è così - dice l’avvocato -: non siamo riusciti a stabilire la data esatta degli ipotetici reati. In pratica non sapevamo se i rapporti sono avvenuti prima o dopo il compleanno della ragazza». Il rapporto sessuale con un under 14 è comunque uno stupro. Il limite sale a 16 anni in caso di legami familiari (nel caso di Valentina il patrigno). Ma la ragazzina, secondo la Cassazione, non aveva avuto i primi rapporti sessuali a 13 anni? «Sì - risponde l’avvocato -. Anche questo sembra incredibile. La Corte si è sbagliata. La ragazza forse aveva 13 anni, forse 14. Per la legge pochi giorni fanno la differenza, per Valentina no. Schifo, dolore e vergogna erano gli stessi».