Altri «ammiragli» salgono sulla nave di Colombo

«Cristoforo Colombo» continua a convincere schiere sempre più entusiaste. Non ci si riferisce al Grande Navigatore, naturalmente, ma a chi, come l’onorevole Claudio Scajola, si è rifatto alle capacità organizzative e allo spirito di intraprendenza del Grande Navigatore per dare vita una «Fondazione» e aggregare le forze del Pdl che rischiavano in qualche modo il disorientamento, in un passaggio difficile della legislatura. A livello sia nazionale, sia locale. La bontà del progetto-Fondazione Colombo è dimostrata anche dalle adesioni dei «big» che si susseguono: nei giorni scorsi si sono registrate, fra le tante significative, quelle del capogruppo del Popolo della libertà in Regione, Matteo Rosso, e dei consiglieri Luigi Morgillo e Marco Melgrati, che hanno «riportato in campo» Scajola riconoscendogli apertamente la funzione decisiva di leader per ridare unità e slancio della proposta politica. Ieri, anche i consiglieri regionali del Pdl Gino Garibaldi e Roberto Bagnasco hanno fatto sapere «di aver accolto con interesse e favore l’iniziativa Fondazione, nella quale il punto di riferimento è determinato da Scajola. È bastato il segnale - sottolineano Garibaldi e Bagnasco - che la “quarantena“ politica di Scajola fosse terminata per riaccendere gli entusiasmi di chi, anche come noi, da molti anni ha iniziato l’esperienza in Forza Italia e l’ha proseguita con convinzione nel Pdl».
Di «indispensabile e urgente rientro in campo a tempo pieno di Scajola, autentico valore aggiunto per la tenuta dei gruppi parlamentari» parla il consigliere comunale Giuseppe Costa. Che aggiunge: «Servono più che mai ora la capacità, l’impegno, l’efficienza dell’ex ministro per restituire fiducia a deputati e senatori. Scajola, in questo senso, è l’unica opportunità anche in Liguria. Chi ha militato in passato in partiti sostanzialmente satelliti della Dc, ora deve tirare il carretto e capire che scegliere significa rinunciare». Allusioni al senatore Enrico Musso, di cui si parla per un ruolo di leader nel partito? «Lui deve chiarirsi e chiarire - replica Costa -. Da eletto, ha una delega precisa. Se vuole cambiare, deve dirlo con chiarezza. Ci vuole coerenza. E comunque, con il ritorno di Scajola, tutto si sistema».