Gli altri debutti Nelle sale milanesi

Nuova settimana di debutti nelle sale milanesi. Al Teatro Elfo Puccini, reduce dalla fortunata rassegna di danza Milanoltre, mercoledì va in scena la ripresa di un brillante e fortunato spettacolo diretto da Ferdinando Bruni ed Elio De Capitani: The history boys, commedia di Alan Bennett del 2004, vincitrice di 6 Tony Award e trasformata in film nel 2006. Ambientata in una scuola inglese, racconta di un gruppo di adolescenti alle prese con gli esami di ammissione all'Oxbrige, ovvero agli esclusivi college di Oxford e di Cambridge: sono ragazzi molto diversi tra loro ma affiatati, dal leader della classe, il donnaiolo Dakin, fino al fragilissimo Posner, innamorato per nulla segretamente di lui. Altra ripresa al Crt con la rappresentazione di Piccolo mondo alpino Di Marta Dalla Via e Diego Dalla Via. In scena 4 personaggi: Elsa, Ennio, Alberto e Bertilla, 4 fratelli impegnati nella gestione dell’albergo di famiglia avuto in eredità dai genitori. Tutto sembra scorrere con serenità lungo i consueti binari in cui ciascuno recita la sua parte: da un lato i turisti a caccia di emozioni, prodotti tipici e mondi che siano esattamente la copia delle cartoline e del loro immaginario; dall’altro lato gli albergatori accondiscendenti e pronti alla ben nota messa in scena della commedia del «montanaro felice». Lo spettacolo prende corpo da una selva di ricordi autobiografici che i due autori hanno condiviso d’istinto e che poi hanno preso forma artistica generando una sorta di curiosa «favola tragica». La stagione 2011 2012 del Teatro Litta inaugura con un debutto nazionale, Sonata per ragazza sola di Federica Bern e Francesco Villano, omaggio all’autrice Irène Némirovski. Due donne si preparano a partecipare a un evento mondano che sa di trionfo. Un primo e un ultimo appiglio al senso dell'Esserci. Due donne di carattere e di spirito opposti, unite dallo stesso sangue, ma anche, inconsapevolmente, dagli stessi desideri, fantasie. Madre e figlia. Mai due persone avrebbero potuto essere così lontane e insieme sfiorarsi così da vicino, senza saperlo. Due età di transizione, obbligata, crudele. La figlia scalpita per liberarsi della sua asfittica divisa da bambina e indossare finalmente il suo nuovo abito da donna. La madre non vuole lasciare lo scettro della giovinezza e lotta contro il passare del tempo per dimostrare a se stessa e agli altri di essere ancora una donna desiderabile, vitale.
Al Teatro Oscar di via Lattanzio, infine, Simposio di Platone, per la regia di Alessandro Pazzi (produzione Ossigeno teatro). Che cosa è l’amore? Platone si rivolge idealmente alle nuove generazioni cercando di dare risposta a questa eterna domanda filosofica. Nell’Atene del IV secolo a.C., alcuni illustri amici di Platone si riuniscono in convito e decidono di pronunciare a turno un elogio in onore di Eros.