Altri guai per Vasco:il Fisco non lo molla

Nel 2008 il cantante di Zocca avrebbe dichiarato la metà del reddito: ecco come è stato "pizzicato" dall'Agenzia delle Entrate

Altro che vita maleducata. Altro che vita che se ne frega. Vasco Rossi è finito, ancora una volta, nell'occhio del ciclone. Il Fisco starebbe, infatti, indagando sui rapporti tra il cantautore di Zocca e le sue società per accertare se sono state pagate tutte le tasse dovute all'erario.

Secondo il settimanale l’Espresso, alle società di cui vasco è titolare sarebbe già stato inviato, poco prima di Natale, una prima serie di "verbali di constatazione" in seguito alle verifiche effettuate dai finanzieri nel corso del 2011. Subito dopo è scattato l’approfondimento degli uomini del Fisco sulla dichiarazione dei redditi personali di Vasco. Secondo quanto emerge dai primissimi ricontri riportati dal settimanale, nel 2008 il cantante emiliano avrebbe dichiarato un reddito imponibile di circa 5,8 milioni di euro. Una bella cifra. Ma, sulla base dei rapporti intrattenuti con le sue società, l'agenzia è convinta che la cifra sia poco più della metà dei 10,3 milioni ritenuti "accertabili". Il Fisco avrebbe, quindi, acceso un faro sulle attività del campione di incassi, sulla cresca dell'onda da oltre trent'anni.

Nel mirino tutti i movimenti a partire dal 2010, da quando cioé il Fisco ha iniziato a mettere gli occhi sullo yacht ancorato nel porto di Sanremo e intestato a una società di noleggio. "Ho sempre pagato le tasse, sia quando ero povero sia oggi", aveva assicurato Vasco in una intervista spiegando non solo di "detestare gli evasori furbi e ladri" ma di aver anche intestato alle società tutte le sue proprietà (compreso il cane) al fine di "limitare eventuali ritorsioni contro la mia persona fisica per eventuali danni causati a terzi dalla barca o dal suo equipaggio".

Subito dopo i controlli dell'Agenzia delle Entrate si sarebbero estesi alla società che gestisce i diritti del cantante. E' infatti la Giamaica srl a controllare il patrimonio immobiliare di Vasco. Nel mirino del Fisco sarebbe finita anche la Area srl, società partecipata pure dal manager Floriano Fini che sottoscriveva i contratti per alcuni concerti e che da poco  tempo è stata messa in liquidazione. Dopo tutta una serie di controlli incrociati il Fisco si sarebbe, dunque, convinto che, almeno nel caso della dichiarazione del 2008, i rapporti con le due società abbiano finito per "attenuare il peso delle imposte sulla sua dichiarazione dei redditi".