Altri sacrifici nel trasporto merci

I piloti di Alitalia, soprattutto quelli aderenti all’Anpac, per anni sono stati i più stretti «alleati» di Air France, salvo mutare repentinamente posizione di fronte all’offerta vincolante giunta da Parigi. Che cos’ha modificato una posizione consolidata da quasi un decennio? La scoperta - contenuta nel piano presentato il 14 marzo, appunto - che Air France intende «cancellare» anche l’attività «all cargo» di Alitalia, quella cioè operata con aerei dedicati. Ai circa 350 esuberi già previsti, si è aggiunto il «sacrificio» di altri 120-150 piloti (su 2mila totali): condizione alla quale la categoria ora si ribella. I maligni sostengono che i piloti sono sempre stati favorevoli a Parigi, perchè i colleghi francesi guadagnano il 30% di più, e nel gruppo allargato speravano di essere «allineati». Ma, ribattono i piloti, anche i comandanti di Klm erano pagati meno, e le loro retribuzioni sono rimaste intatte.