Un altro arresto per le devastazioni E via Padova ora si prepara ai cortei

MilanoUn altro egiziano è stato arrestato ieri per gli scontri di sabato sera in via Padova, seguiti alla morte di un connazionale di venti anni. È il sesto arresto dopo i quattro effettuati un paio d’ore dopo gli incidenti e un quinto bloccato in via Arquà, nello stesso palazzo dove abitava la vittima. Ma Milano si appresta a vivere un’altra settimana di passione poiché sono in programma una serie di manifestazioni che culmineranno venerdì con il corteo dei Centri sociali.
Intanto le indagini della squadra mobile sembrano indirizzate verso la galassia delle «pandillas» per individuare il balordo che sabato pomeriggio ha pugnalato Abdel Aziz El Sayed, saltuariamente pizzaiolo, forse spacciatore a tempo pieno. All’origine dello scontro, una lite scoppiata sul bus che percorre gli oltre cinque chilometri di via Padova. Forse un piede pestato, forse una questione di donne, poi tre africani e cinque peruviani scendono a regolare i conti. Dopo la morte del giovane, arrivano decine di connazionali che tra le 20 e le 20.30 devastano il quartiere rovesciano e sfasciano auto e moto, distruggono negozi e picchiano i sudamericani capitati a tiro. Un paio di ore dopo, polizia e carabinieri bloccano 33 egiziani, una decina clandestini. Quattro vengono subito arrestati per devastazione, fermi poi convalidati ieri pomeriggio dal gip. Un quinto viene fermato lunedì dai carabinieri del Nucleo informativo mentre ieri a mezzogiorno la Digos ammanetta in un pizzeria di via Padova, dove lavora, un ventiquattrenne, regolare, con piccoli precedenti alle spalle. Gli investigatori non escludono altri fermi nelle prossime ore.
Ma i saccheggi della sera non hanno esaurito gli effetti dell’omicidio, perché già domenica scoppiano le polemiche. E cominciano manifestazioni e cortei. Lunedì gli ex An confluiti nel Pdl si ritrovano in piazzale Loreto per una fiaccolata a cui partecipano i commercianti della zona. Dando via a vivaci battibecchi con i residenti di sinistra, scesi in strada a contestarli. Poco più avanti li attende uno sbarramento di antagonisti. Ma lo scontro viene evitato dalle forze dell’ordine che fanno sfilare entrambi a distanza di sicurezza.
Ma la temperatura rimane ancora piuttosto alta. La Lega annuncia un corteo per venerdì e subito i centri sociali rispondono con una contro manifestazione. Per evitare il peggio, il Carroccio ieri ha deciso di far slittare alla prossima settimana qualsiasi iniziativa. Ma nel frattempo si sono mobilitati i genitori della scuola «Casa del Sole» che hanno organizzato per oggi alle 16.30 un incontro presso il teatrino del parto Trotter, un’oasi verde nel cuore del quartiere degradato. Contemporaneamente in via Padova Sinistra ecologia e libertà organizzerà un presidio, mentre alle 17 partirà il corteo che dovrebbe vedere marciare fianco a fianco contro la violenza, esponenti delle due comunità coinvolte nei tragici fatti di sabato. Un corteo a cui egiziani e sudamericani hanno invitato tutti i residenti di via Padova, stranieri e italiani. Un po’ più paura fanno i centri sociali che hanno mantenuto l’appuntamento di venerdì: una manifestazione che tutto otterrà, fuorché abbassare la tensione in zona.