Un altro bossolo al ministero della giustizia

«Ancora un bossolo» recapitato al ministero della Giustizia in una busta sigillata: lo stringato comunicato del dicastero di via Arenula ieri sulle prime ha fatto balenare il sospetto che il destinatario fosse ancora una volta il ministro della Giustizia, Clemente Mastella, al quale lo scorso dicembre - in piena polemica sull'indulto - arrivò un'analoga minaccia. Ma nel giro di un'ora si è capito che il destinatario di un proiettile calibro 9 (e non di un bossolo) è Otello Lupacchini, magistrato che da circa quattro anni lavora all'ispettorato del ministero e che fu giudice istruttore al processo sulla banda della Magliana. Dalla Sicilia, Mastella gli ha telefonato per esprimergli la sua solidarietà. «Tutto ciò conferma uno stato di tensione rispetto a chiunque lavori al ministero - commenta Mastella -. Mi auguro che ci sia un po’ di comprensione, perché tutti noi possiamo lavorare senza essere guardati con cattiveria».