Altro che Aventino, la sinistra si ritira in pizzeria

(...) attività, e l'assessore ai servizi sociali Eraldo Ciangherotti aveva da pochi istanti concluso la propria allocuzione, una accorata difesa della vita in cui l'estroso astro nascente della politica ingauna aveva chiesto alle istituzioni cittadine di sostenere l'impegno del Governo italiano contro la pena capitale in tutto il mondo, ma anche di prendere posizione riguardo all'atteggiamento tenuto dalla premiata ditta Fazio-Saviano nei confronti delle associazioni pro-life e di chi vive nel disagio di grave disabilità.
A quel punto, mentre un altro assessore si preparava per il proprio intervento, l'opposizione ha indossato il cappotto e ha abbandonato l'aula, in aperta polemica con amministrazione e maggioranza (accusate di utilizzare il consiglio comunale, e la diretta televisiva, «per fare propaganda e campagna elettorale»), per ripiegare su una più confortevole pizzeria. Un gesto inconsulto, che ha stupito non poco i presenti. «Un comportamento ingiustificabile», ha commentato con amarezza il presidente del consiglio comunale Massimiliano Nucera, «non mi aspettavo che persone come loro, che da decenni scaldano i banchi di quest'aula, non fossero neppure a conoscenza dei regolamenti: dovrebbero sapere che lo Statuto del Comune prevede espressamente che la giunta riferisca al consiglio comunale sulla sua attività».
Nonostante il colpo di teatro, i lavori dell'assemblea sono proseguiti regolarmente, e la maggioranza ha analizzato e approvato tutte le pratiche, terminando come sempre dopo la mezzanotte.
«È chiaro che non fossero preparati su alcun argomento, e così hanno preferito optare per la ritirata», ipotizza l'assessore al turismo Mauro Vannucci.
Ma la spiegazione più probabile appare quella del Sindaco Rosy Guarnieri, che non usa mezzi termini: «Che non avessero voglia di lavorare si era capito già dal ritardo con cui si sono presentati in aula - spiega il primo cittadino di Albenga -: evidentemente avevano fame, e hanno deciso di anteporre una buona pizza agli interessi della Città».