Altro che Bastiglia, «Zelig in tour» conquista il Castello di Vigevano

I comici più famosi d’Italia celebrano a loro modo la festa nazionale francese con i big della risata

Ferruccio Gattuso

Hanno rivoluzionato il rapporto tra cabaret e televisione, mettendo la seconda al servizio del primo. E lo share - nuova divinità contemporanea - li ha premiati. Non stupisce quindi che, da buoni rivoluzionari, i comici dell’Area Zelig si presentino questa sera - 14 luglio, giorno della presa della Bastiglia - al Castello Sforzesco di Vigevano.
Allons comiques: ognuno espugna ciò che la storia gli permette, e la banda cabarettista guidata da Leonardo Manera e Giorgia Surina ha scelto il maniero di una delle cittadine più belle della Lombardia. Questa volta, però, la rivoluzione la butta sul ridere, i legnosi Robespierre li mette alla berlina e non si prevedono certo separazioni innaturali dalla testa. Piuttosto è la milza a correre seri pericoli, nella faticoso processo di respirazione tra una risata e l’altra.
Lo spettacolo itinerante di Zelig Off - formula sinergica e «panchinara» della formazione titolare Zelig Circus - è da ieri con lo zaino in spalla e, per citare uno di casa, le scarp’ de tennis ai piedi: si gira l’Italia, attraverso venti tappe e altrettante piazze.
Dopo l’esordio a Torino (piazzale della Stazione) e prima dell’appuntamento a Forlì di domani, al festival dell’Unità, i cabarettisti guidati dal «capocomico» Manera scelgono una tappa non lontana da Milano, città quartier generale del locale da dove tutto cominciò ma che viene esclusa per motivi comprensibili, come ha spiegato lo stesso Marea: «Siamo sempre tra Milano e il tendone di Sesto San Giovanni dove registriamo le puntate del programma. Con questo tour vogliamo raggiungere coloro che non ci possono vedere dal vivo».
Lo Zelig in tour prevede una cavalcata fino ad agosto inoltrato due tappe gratuite previste dopo l’esordio torinese, nella quale i volti noti e meno noti della grande famiglia si alterneranno sul palcoscenico. A dettare i tempi tra un numero e l’altro, una coppia consolidata e affiatata, simile per simpatia, drammaticamente differente per avvenenza: la bellissima Giorgia Surina ha un profilo che sembra scolpito dal Canova, quello di Manera sembra invece l’esito di un’indecisione di Madre Natura.
E il simpatico Leonardo sfrutta la sua faccia da cabaret per dare vita ai suoi personaggi divenuti celebri su piazza catodica: sarà «Piter», ragazzo della provincia bresciana sempre pronto a raccontare le sue giornate a Parpo, paesello d’origine. E non mancherà di far risuonare il suo tormentone su «Adrrriana» e sul dentifricio al «fluuuoro».
In cartellone, nella serata vigevanese, sono previsti alcuni «big» della risata come i napoletani veraci Antonio e Michele e la corpulenta e combattiva Geppi Cucciari, il cui personaggio principale è uno splendido esempio di tenacia femminista in salsa sarda, emigrata per istinto di sopravvivenza a Milano. Spazio anche alla colorita professoressa di lingua tuscolana superkitsch, che ha volto e voce stridula di Alessandro Fullin, le goffe esibizioni di rock’n’roll decisamente sfigato di Gigi Rock (tormentone immancabile: «Ciao raga, tutto rego?»), un ciuffo cotonato così pesante da soffocare i neuroni che ci stanno sotto.
Irresistibile il «maschilismo filosofico» di Paolo Magone, misogino livornese in camice bianco, occhio nero e amaro codice di sopravvivenza contro quel «pitbull chiamato donna». Per finire, il losco Ratko di origine balcanica, interpretato da Luca Koblas e il mago demenziale Martin Scozzese, tante gag e pochi numeri di prestigio, interpretato da Alessandro Politi. Zelig in Tour marcerà indefesso lungo tutto lo Stivale: il 16 è a Civitanova Marche, il 18 per una settimana scarsa vaga nel Nord-Est, il 27 è a Roma e nei primi di agosto si sposta al Sud. Gran finale a Cattolica il 17 agosto.