Altro che case agevolate. Così beffano i finanzieri

Il bando è aperto anche agli ufficiali e ai civili, che finiranno per approfittarne

Gian Marco Chiocci - Emanuela Fontana

Roma - Si può vivere con quattrocento euro al mese? È la domanda che si stanno ponendo molti finanzieri del Lazio di fronte all’ultimo bando per 21 alloggi indetto dalle Fiamme gialle nel Comune di Nettuno.
Nettuno e non Roma: un’ora e un quarto dalla capitale in treno, 3,2 euro a viaggio, più di 6 euro al giorno tra andata e ritorno. Sul litorale laziale il comando della Gdf offre in affitto appartamenti di proprietà del Fondo di previdenza degli ispettori, dei sovrintendenti, di appuntati e finanzieri con un bando aperto a tutti i gradi, e dunque anche agli ufficiali. Questo è uno degli aspetti che ha destato perplessità: gli alloggi non sono riservati soltanto a quei militari delle Fiamme gialle che finanziano la cassa con versamenti mensili, ma anche ai non iscritti. Tanto che il Cocer (l’organismo di rappresentanza dei militari) non aveva dato il «sì» allo statuto del fondo, e quindi al bando, anche per questo motivo.
La causa dell’indignazione crescente, diffusa soprattutto nei gradi più bassi delle Fiamme gialle, è però soprattutto un’altra: il prezzo.
Nel bando si indica che il canone di locazione «è stato determinato secondo i prezzi del mercato immobiliare di zona». Ma un appartamento di 107 metri quadrati lordi (a Nettuno, non a Roma) viene messo in affitto dalla Guardia di Finanza a 820 euro. Un finanziere, che chiede l’anonimato, si sfoga con Il Giornale: «Lo sa l’amministrazione che i finanzieri semplici guadagnano 1.200 euro, visto che per l’affitto ne richiedono 800?». Il bando prevede poi che gli appartamenti non assegnati vengano dati a «terzi». A chi e con quale criterio? domandano i finanzieri. Solo dopo il 5 febbraio 2008, data di scadenza dell’«avviso», si saprà come sono andate le graduatorie.
Un secondo appartamento, di 83 metri quadrati di superficie lorda, viene affittato dalla Gdf a 718 euro. Negli annunci immobiliari delle agenzie della zona i prezzi dei quadrilocali di Nettuno, per case di 80/90 metri quadrati, oscillano tra i 600 e i 750 euro. Ma i finanzieri iscritti al Fondo di previdenza pagano dai 20 ai 30 euro al mese come contributo, quasi 400 euro l’anno per la loro cassa. Eppure il prezzo dei 21 immobili messi in affitto sembra non sia inferiore neanche di un euro rispetto a quelli degli annunci privati.
Impossibile che un appuntato, che pure avrebbe un buon punteggio per aggiudicarsi la casa a Nettuno, possa accettare un contratto del genere. Avere un reddito annuo inferiore ai 25mila euro lordi porta 42 punti in graduatoria per l’assegnazione. Ma l’appuntato dovrebbe mangiare, pagare le bollette e raggiungere Roma, se lavora nella capitale, con circa 400 euro al mese. Se poi ha figli la proposta non solo è impossibile, ma quasi offensiva.
È difficile, però, accettare l’appartamento in caso di vincita del bando anche per un vicebrigadiere, che a fine mese di rado arriva a 1.500 euro netti. E anche un brigadiere capo, come è dimostrato in una busta paga fornita al Giornale, può veder precipitare il proprio stipendio a 1.205 euro in caso di mesi con trattenute elevate, come è stato in questo caso novembre 2007. Secondo le tabelle ufficiali dei compensi delle Fiamme gialle, si arriva a superare i 20mila euro annui (lordi) di stipendio soltanto dal grado di maresciallo in su. Un finanziere semplice guadagna 16.675 euro lordi all’anno: non arriva quindi a 14mila euro netti. E ne dovrebbe pagare quasi 10mila per la casa.
«Il rischio - racconta al Giornale un altro finanziere - è che gli iscritti al fondo di previdenza non possano accettare l’alloggio per motivi economici, e che gli appartamenti vadano a chi guadagna di più».
Ma c’è anche un altro pericolo: gli alloggi di Nettuno potrebbero essere assegnati a inquilini che non appartengono alla Guardia di finanza. All’articolo 14 del bando si legge infatti che «eventuali unità immobiliari non locate al personale della Guardia di finanza saranno locate a terzi, ai prezzi determinati secondo i criteri di cui all’articolo 9». Ma non è scritto come verranno assegnati a «terzi» gli appartamenti del Fondo dei finanzieri. Né chi sono questi «terzi».