Altro che impegno, al pubblico piace l’umorismo più sgangherato

Così è se vi pare. Hai voglia a fare Festival, premiare opere, parlare di cultura. Poi la gente, al lato pratico, preferisce andare a vedere Il dittatore con Sacha Baron Cohen perché la vita è già pesante di suo e se la si può alleggerire, magari anche solo per una novantina di minuti, ben venga l’occasione. Certo, poi bisognerebbe entrare nel merito e chiedersi se la gente apprezzi realmente quel tipo di comicità. Se, cioè, battute come «Una donna laureata è come una scimmia sui pattini, fa ridere ma non serve a niente» o come quella rivolta dal demenziale dittatore ad una signora che ha appena partorito «Mi spiace ma è una bambina, dove la butto?» facciano ridere realmente il pubblico femminile. Qualche dubbio viene. Poi, magari, ci meravigliamo che la gente, dopo la prima fregatura, preferisca l’usato sicuro. Questa settimana un film come La bella e la bestia, classico Disney del ’91 tornato nei cinema in versione 3D, si è piazzato addirittura quarto. E poi ci si chiede perché il grande schermo sia in crisi.
La classifica dell’ultima settimana: 1) Il dittatore; 2) MIB 3; 3) Project X; 4) La bella e la bestia 3D; 5) Lorax; 6) Paura 3D; 7) Marylin; 8) Dark Shadows; 9) Benvenuto a bordo; 10) Le paludi della morte.