«Altro che Napoli, è qui che sembra di stare nel Far West»

A due mesi dall'inizio dei lavori per il restyling di piazza Barabino e via Buranello, iniziano a sollevarsi i primi mugugni da parte di abitanti e commercianti della zona. Premesso che i cantieri occuperanno l'area in questione fino a maggio 2012, con tutti i relativi disagi legati soprattutto al traffico, e che prevedono una riqualificazione della zona con allargamento del marciapiede e installazione di nuovo verde, c'è appunto chi si lamenta, ritenendo l'ingente opera poco utile rispetto ai problemi ben più gravi di Sampierdarena e di conseguenza considerando i soldi investiti solamente un enorme spreco. Le «palanche» in questione per i lavori si aggirano sui 2 milioni di euro, stanziati dal Por (Piano Operativo Regionale) per la riqualificazione e il rilancio economico di Sampierdarena e comprendono anche dei fondi provenienti dall'Unione Europea. Proprio partendo da queste cifre, qualche commerciante e abitante di piazza Barabino si è impuntato, vuoi per il mugugno insito in ogni genovese, vuoi per un discorso di priorità quando si tratta di spendere soldi pubblici. Fuori discussione il fatto che piazza Barabino e via Buranello necessitassero di una riqualificazione, ciò che invece lascia qualche dubbio è se, vista la penuria di fondi pubblici, non fosse meglio impiegare questi soldi per i problemi più critici della zona quali la sicurezza e la prostituzione. Quest'ultima osservazione ha trovato riscontro anche tra gli operai del cantiere in questione. «Noi siamo napoletani ma Napoli è Beverly Hills rispetto a qui - hanno osservato -. Dal tramonto in poi non si fa vita: prostitute, spacciatori, gente ubriaca, risse continue, sembra di essere nel Far West non in una città moderna». Una volta tanto, forse, «questa gente che osserva e si lamenta», come cantava Baccini, non ha proprio torto.