Un altro esempio di cinema fatto per cinefili

da Venezia

Il cinema dei cinefili è il peggiore: ciò che fanno è sempre alla maniera d'un altro. In concorso ieri con Il seme della discordia -, Pappi Corsicato lo conferma. Stupra una storia sullo stupro di Heinrich von Kleist, La marchesa von O. Le massaie napoletane - del Centro direzionale, quartiere di plastica assiduo nei rari film di Corsicato - sono descritte come il regista crede che le descriverebbe Almodóvar. Peggio, l'aristocratica inconsapevolmente infedele (Caterina Murino) ideata da Kleist diventa una bottegaia e il marito (Alessandro Gassman) un commesso viaggiatore di letame chimico (Corsicato tenta di trasmettercene il lezzo); e il grognard napoleonico fecondatore si riduce a una guardia giurata (Michele Venitucci). Curiosità: dal ruolo nell'Amour aux trousses di Philippe de Chauveron (2003), la Murino deve dar figli a chi non li ha generati.