UN ALTRO GIALLO

Un giallo nel giallo, sempre a sfondo sessuale. Ora è un caso anche quello di Raffaele Argirò, vicecapo del carcere di Capanne di Perugia, dove era detenuta Amanda Knox, che - sostiene il «Sun» - era «fissato» col sesso e voleva sapere con chi lei l’avesse fatto e che cosa le piacesse. Il «Sun» cita i diari della Knox. «Era fissato sul sesso» si legge. «Con chi l’ho fatto, e come mi piace farlo». E poi lui che l’accompagnava a «quasi tutte le mie visite mediche - due volte al giorno - e di notte mi convocava al terzo piano, in un ufficio vuoto, per una chiacchierata». Secondo il «Sun» Argirò avrebbe confermato, aggiungendo che però «era sempre lei che iniziava a parlare di sesso». Versione smentita però dallo stesso Argirò all’Ansa: «Non è assolutamente vero nulla di tutto questo». E smentiscono anche i legali di Amanda: «Non si è mai lamentata del comportamento dell’ispettore Argirò» e «non ha mai fatto il suo nome» hanno detto Carlo Dalla Vedova e Luciano Ghirga. E fa discutere (con molte critiche) il sondaggio choc del britannico Channel 5: «Se foste un ragazzo e la incontraste in un bar e lei vi dovesse invitare ad andare in stanza con lei, voi ci andreste?».