Altro giorno no dello spread, trema pure Parigi

Terrorizzati dalla minaccia dello spread che continua a salire, abbiamo abdicato alla democrazia e alla politica. Ma lo spread se ne infischia di dimissioni e manovre e ora mette nel mirino anche la Francia. Già, perché i mercati e i titoli di Stato rispondono ad altre dinamiche e guardano oltre l’orticello dei singoli Paesi. Per esempio rispondono alla strategia imposta dalla Germania, che vieta alla Bce di intervenire per acquistare Btp. E così accompagna l’Euro alla gogna.