Un altro morto sulle «montagne di casa»

È di due morti il bilancio di una domenica trascorsa sulle montagne cuneesi. Lorenzo Trucco - 47 anni, di Genova - è deceduto a Vinadio, schiacciato sotto un lastrone di neve e ghiaccio caduto dal tetto del ristorante dove si era fermato per il pranzo, insieme alla moglie e alcuni amici. Non ce l'ha fatta Nicolò Campori, il ragazzo di 22 anni di Davagna, caduto mentre faceva snowboard sulla pista del Colletto di Artesina, la stazione sciistica del Mondolè Ski. «Era in volo - hanno detto gli amici - quando lo abbiamo visto scomporsi e sbattere violentemente il capo a terra ed è rimasto lì, immobile». I responsabili della sicurezza sulla pista della società monregalese si sono immediatamente resi conto della gravità della situazione ed hanno chiamato l'elisoccorso. All'ospedale di Cuneo, i medici hanno accertato la frattura della seconda vertebra cervicale e un forte trauma cranico. Ricoverato in sala rianimazione, nella mattinata di ieri, il ragazzo è morto. Nicolò Campori quando è caduto indossava il casco e stava provando alcune figure in volo con il gruppo di amici con il quale si trovava quasi tutte le domeniche sulle piste del Mondolè. «Ancora qualche minuto - ha detto un amico - e ci saremmo fermati per il pranzo». La salma di Lorenzo Trucco, appassionato di ciclismo e di montagna, rientrerà oggi a Genova, dalla camera mortuaria della casa di riposo di Vinadio dove è stato trasportato dopo l'incidente. L'esame necroscopico ha stabilito che è deceduto per i forti traumi riportati in più parti del corpo. L'uomo è stato travolto da una massa di neve e ghiaccio dal peso di oltre 25 tonnellate, una valanga anomala con un fronte di oltre 20 metri. Anche la moglie, Stefania Matera di 46 anni è rimasta ferita e ricoverata in sala rianimazione dell'ospedale di Cuneo; ha riportato gravi traumi addominali e vertebrali, ma non è in pericolo di vita e non rischia traumi permanenti. Fuori pericolo anche le altre quattro persone rimaste sepolte sotto la massa nevosa ed immediatamente soccorse da alcuni turisti e dai titolari del locale. La procura di Cuneo ha aperto un fascicolo per appurare eventuali responsabilità.