Un altro omicidio a Chinatown: cinese accoltellato per strada

Non ci sono testimoni e, come da copione, nessuno ha visto e sentito nulla. A Chinatown gli assassini sono silenziosissimi e i morti invisibili, poco importa se ci inciampi sopra mentre cammini per strada o se stramazzano al suolo a pochi centimetri dal tuo naso. Più o meno in questo modo, per strada, all’angolo tra via Antonio Rosmini e via Giordano Bruno - in piena zona Paolo Sarpi - è stato ucciso ieri pomeriggio, qualche minuto prima delle 15, anche un cinese tra i 35 e i 40 anni del quale, per il momento, gli investigatori della squadra mobile non sanno nulla perché non aveva addosso i documenti.
I suoi due aggressori, dopo averlo raggiunto, gli hanno sferrato ben sette coltellate, due delle quali mortali visto che gli hanno reciso l’aorta. Quando, dopo due telefonate anonime, fatte al 113 da due diverse persone che parlavano italiano - che segnalavano, la prima, all’indirizzo indicato, la presenza di due sconosciuti in fuga dopo un’aggressione a un uomo e, la seconda, giunta cinque minuti dopo, un uomo accasciato per strada che stava male - sul posto è giunta un’ambulanza del 118. Il ferito era gravissimo: sei delle coltellate gli avevano trafitto il tronco, una un braccio. Trasportato all’ospedale Niguarda il cinese è morto poco dopo.
In strada, nel luogo dov’è avvenuto l’omicidio, gli investigatori della squadra mobile hanno ritrovato un grosso coltello da cucina insanguinato e un guanto di lattice.
«Siamo ancora alla fase iniziale delle indagini e per ora non solo non sappiamo nulla del morto, solo che è cinese e quasi sicuramente clandestino, ma non abbiamo alcun testimone. - spiega Francesco Messina, dirigente della squadra mobile -. Tuttavia ci sentiamo di poter affermare con una certa sicurezza che, viste le modalità dell’omicidio e anche se è stato commesso quasi sicuramente da dei cinesi, non si tratta di un regolamento di conti legato alla loro criminalità organizzata. A mio parere il movente deve essere ricercato nella degenerazione di una lite nata per motivi personali, forse addirittura in una questione di tipo passionale. Se così fosse, a quel punto bisognerà vedere le dimensioni di questa vicenda privata... Per il momento non abbiamo altri elementi».
Del resto non è una novità che a Chinatown cadaveri e assassini sono invisibili.