Un altro regalo ai centri sociali E l’ex scuola va agli abusivi

Marcello Viaggio

L’emendamento presentato da An ed appoggiato dall’intera opposizione, per cambiare la destinazione di un milione e 300mila euro da «eventi culturali assegnati al Gabinetto del Sindaco» ad «emergenza abitativa» è stato bocciato dalla maggioranza (26 voti contro 10), suscitando profonda delusione. «I consiglieri che hanno votato contro, dovrebbero spiegare le motivazioni di tale scelta a tutti coloro che vengono sotto il Campidoglio a reclamare il diritto alla casa» commenta amaro Giacomo Vizzani, An. «È assurdo che in un momento di grande disagio sociale che sta coinvolgendo l’intera comunità europea, - protesta Donatella Poselli, di Legalità&Giustizia Sociale - l’Aula non abbia dimostrato la giusta sensibilità al problema. Fra l’altro l’emendamento di maggioranza alla delibera di giunta era stato presentato, pare, il 2 novembre, in pieno Ponte di Ognissanti. Di fatto nessuno dell’opposizione ne era a conoscenza. Siamo stati presi alla sprovvista».
Bocciato anche l’altro emendamento della minoranza per stornare sui centri anziani almeno gli 80mila euro destinati a Corto Circuito ed agli altri tre centri sociali vicini ad Action. Motivo? «La maggioranza ha sostenuto che Corto Circuito e gli altri ormai forniscono un servizio sociale insostituibile - spiega la Poselli - Erano scandalizzati che volessimo impedire la ristrutturazione dei locali dove operano».
Alle otto di sera, per chiudere in bellezza la giornata, dalla maggioranza è spuntata un’ultima proposta di delibera, per variare la destinazione d’uso di una scuola, nel IV Municipio, okkupata da un gruppo di senzatetto. Con relativo progetto di ristrutturazione, per ampliare ed attrezzare gli spazi ad uso abitativo. La delibera ovviamente è passata fra nuove bordate di polemiche. «Ma come, prima ci accusano di posizioni strumentali sull’emergenza casa, poi presentano una proposta del genere? - accusa la Poselli - Hanno assegnato il progetto alla cooperativa “Inventare l’abitare”, con relativo finanziamento. A quanto ammonta il finanziamento alla coop? Hanno proposto inizialmente 180mila euro, non so quanto sia stato approvato alla fine. Ma il punto grave è un altro. Si ristruttura una scuola in disuso per farne un uso abitativo, va bene. Ma perché assegnarla agli okkupanti, anziché alle famiglie regolarmente in graduatoria? Il messaggio allarmante che lancia il Campidoglio è il seguente: per avere la casa bisogna okkupare. Il messaggio è chiaro. Il Comune riconosce la piena legalità degli okkupanti, visto che di fatto stanzia fondi a loro favore...».
Stessa identica situazione, a ben vedere, anche per Corto Circuito, in origine una scuola elementare okkupata, cui periodicamente il Campidoglio destina soldi per la ristrutturazione. Da rilevare che il gruppo Udeur in aula ha votato contro quest’ultima delibera. Il malessere di stare fianco a fianco con i no global incomincia a dare i primi mal di pancia.