Altro smacco per Fassino: anche Angius lascia i Ds

Un altro addio in casa Ds: dopo il Correntone guidato da Mussi, se ne vanno anche quelli della «terza mozione» di Gavino Angius, dirigente storico del partito. Lo ha annunciato ieri il vicepresidente del Senato con una lettera aperta al segretario Fassino: una «decisione sofferta e difficile», ma «coerente con ciò che penso e sento: non penso che tutti i riformisti stiano nel Pd». Sorpreso Fassino: «Non comprendo la decisione che non è fondata», mentre Rutelli, l’altra ala del futuro Pd, fa gli auguri ai transfughi: «Non prenderanno molti voti».